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Bergamo, 'molti dalla Cina senza controlli': la testimonianza

Un autista Ncc ha raccontato di molti clienti della Val Seriana tornati dalla Cina e non messi in quarantena

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

“Tra febbraio e marzo ho fatto 3mila e 700 chilometri. Ho preso imprenditori della Val Seriana di ritorno dalla Cina e li ho accompagnati dall’aeroporto a casa”. Sono le parole di un autista Ncc (noleggio con conducente) raccolte da Repubblica riguardo la diffusione del coronavirus nel Bergamasco, una delle zone più colpite dall’epidemia.

L’uomo, 30 anni di carriera e 12mila chilometri all’anno in media alle spalle, ha raccontato che lui e i suoi colleghi hanno accompagnato a casa molti imprenditori della Val Seriana di ritorno dalla Cina.

Li andavano a prendere agli aeroporti di Orio al Serio, Linate e Malpensa. E poi, quando gli scali italiani sono stati chiusi, in Svizzera, a Zurigo e Lugano, e a Nizza.

“Mi chiedevo, visto che presto si è capito che il coronavirus girava nella Bergamasca ben prima del 21 febbraio e che le aziende della Val Seriana hanno rapporti stretti con la Cina, perché queste persone, che tornavano da Pechino, Shanghai, Wuhan, Shenzhen, non venissero messe in quarantena. La stessa domanda se la sono fatta anche i miei colleghi”, ha affermato.

L’autista ha spiegato che in Val Seriana “le aziende hanno continuato a lavorare fino al blocco delle attività non essenziali. Alcune hanno iniziato a rallentare già prima. Però per tutto febbraio ho trasportato clienti business. Tanti di ritorno dall’Oriente”.

Anche dopo la decisione del governo del 12 marzo di chiudere gli aeroporti. L’uomo ha raccontato di aver portato a casa numerosi clienti andandoli a prendere oltre confine, in Francia e Svizzera.

Focolaio Mondragone, zona rossa: sale la tensione. Le immagini Fonte foto: Ansa
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