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Assolto dopo aver ucciso la moglie: il chiarimento dei giudici

Uccise la moglie e venne assolto per "delirio di gelosia": i giudici spiegano la sentenza per l'80enne Antonio Gozzini

Sono state depositate le motivazioni della sentenza con la quale lo scorso 9 dicembre l’ottantenne Antonio Gozzini era stato assolto dall’omicidio della moglie Cristina Maioli per incapacità di intendere e volere dettata da un totale vizio di mente dovuto ad un “delirio di gelosia”.

“Vanno tenuti ben distinti il delirio da altre forme di travolgimento della facoltà di discernimento che, non avendo base psicotica, possono e debbono essere controllate attraverso la inibizione della impulsività ed istintualità”: è quanto scritto dal presidente della Corte d’assise di Brescia Roberto Spanó nelle motivazioni della sentenza.

La patologia psichiatrica, infatti, era stata riconosciuta da due consulenze, della difesa e dell’accusa, durante il dibattimento.

Nelle 28 pagine di motivazioni della sentenza di assoluzione per incapacità di intendere e volere, riportare dall’Ansa, la Corte d’Assise di Brescia ha scritto che “appare necessario non confondere i disturbi cognitivi con le episodiche perdite di autocontrollo sotto la spinta di impellenti stimoli emotivi; la liberazione dell’aggressività in situazioni di contingenti crepuscoli della coscienza con la violenza indotta dalla farneticazione nosologica; il ‘movente’ con il ‘raptus‘ e ‘l’allucinazione’; il femminicidio con l’uxoricidio”.

VirgilioNotizie | 21-12-2020 13:44

Moglie uccisa per delirio di gelosia Fonte foto: ANSA
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