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Aggredito in Russia il premio Nobel Dmitry Muratov, assalto con la vernice rossa sul treno

Gettata vernice rossa contro il premio Nobel per la Pace 2021 mentre si trovava su un treno: potrebbe riportare danni permanenti alla vista

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

È stato aggredito in Russia il premio Nobel per la Pace Dmitry Muratov. Sconosciuti gli hanno gettato addosso della vernice rossa mentre si trovava a bordo del treno partito da Mosca e diretto a Samara.

Aggressione al premio Nobel per la Pace Dmitry Muratov, vernice rossa in treno

Dmitry Muratov, il caporedattore del giornale di opposizione “Novaya Gazeta” è stato aggredito sul treno Mosca-Samara da alcuni sconosciuti che gli hanno gettato addosso pittura ad olio e acetone gridando “Muratov, questo è per i nostri ragazzi”.

A denunciarlo sul canale Telegram del giornale è stato lo stesso Muratov: “Mi hanno lanciato addosso vernice con acetone nello scompartimento – ha dichiarato -. I miei occhi bruciano terribilmente. C’è odore di petrolio in tutta la carrozza”.

Il messaggio è stato pubblicato insieme a una foto in cui appare coperto di vernice rossa e un’altra del suo scompartimento imbrattato.

Primo tweet della “Novaya Gazeta” da quando è andata offline

L’account Twitter ufficiale di “Novaya Gazeta”, giornale di opposizione dove scriveva Muratov, ha ritwittato le immagini dell’aggressione e si tratta del primo post da quando il giornale è andato offline il 28 marzo scorso.

Cosa rischia Muratov dopo l’aggressione

Muratov ha immediatamente ricevuto cure mediche dopo l’attacco con la vernice rossa ma la sua vista potrà restare irrimediabilmente danneggiata, secondo quanto dichiarato dal caporedattore di “Novaya Gazeta Europe” ed ex redattore politico di Novaya Gazeta Kirill Martynov.

Chi è Dmitry Muratov e perché è stato aggredito in Russia

Dmitry Muratov ha vinto il premio Nobel per la Pace 2021 insieme alla giornalista filippina Maria Ressa per aver combattuto per la libertà di stampa “in condizioni sempre più difficili”.

Lo scorso 22 marzo Muratov aveva annunciato che metterà all’asta la sua medaglia Nobel per raccogliere fondi per i rifugiati ucraini, sei giorni prima che Novaya Gazeta mettesse in pausa tutte le operazioni in seguito al suo secondo avvertimento ufficiale da parte del regolatore russo dei media Roskomnadzor.

Questo perché la censura in Russia infatti si è rafforzata, con una legge approvata a marzo che permette pene detentive di 15 anni per la pubblicazione di quelle che il governo ritiene false informazioni sulla guerra, causando la cessazione delle operazioni di quasi tutte le testate indipendenti nel paese.

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Aggredito in Russia il premio Nobel Dmitry Muratov, assalto con la vernice rossa sul treno Fonte foto: ANSA

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