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Vaccino J&J, anticorpi in 100% dei volontari: novità per l'Italia

Il vaccino più importante per l'Italia, che copre un quarto delle ordinazioni totali, ha effetto sul 100% dei volontari

Importanti novità nel corso della sperimentazione del vaccino anti Covid di Johnson & Johnson. Tutti i partecipanti alla sperimentazione tra i 18 e i 55 anni, secondo i dati pubblicati sul New England Journal of Medicine, hanno sviluppato gli anticorpi neutralizzanti. Per l’Italia si tratta di un annuncio che fa ben sperare, dato che circa un quarto delle dosi totali opzionate dal nostro Paese provengono da questa casa farmaceutica.

Anticorpi neutralizzanti dal vaccino Johnson & Johnson per il 100% dei partecipanti

Il vaccino J&J, secondo i dati forniti, ha scatenato la produzione di anticorpi nel 90% dei partecipanti al 29esimo giorno e il 100% al 57esimo giorno. I risultati si riferiscono ai partecipanti con un’età compresa tra 18 e 55 anni.

I primi risultati preliminari, che fanno riferimento alla fase 1/2a del candidato vaccino, dimostrano che il prodotto scudo a dose singola (JNJ-78436735) sviluppato dall’azienda Janssen ha fornito una risposta immunitaria di almeno 71 giorni. È questa infatti la durata di tempo misurata in questo studio, su partecipanti di età compresa tra i 18 e i 55 anni.

I dati della fase 3 saranno annunciati “a fine gennaio”, come ha informato l’azienda secondo quanto riporta Adnkronos, tuttavia “poiché questo studio dipende dal numero di eventi che si verificheranno, la tempistica è indicativa”.

Vaccino Johnson & Johnson, quando arriva: quante dosi in Italia

L’azienda, se il vaccino a dose singola si dimostrerà efficace e con un buon profilo di sicurezza, “prevede di presentare una richiesta di autorizzazione per l’uso in emergenza alla Food and Drug Administration degli Stati Uniti poco dopo, cui seguiranno altre richieste di autorizzazione in tutto il mondo”. La data X, quindi, potrebbe essere a febbraio.

Paul Stoffels, direttore scientifico del gruppo farmaceutico, ha dichiarato che J&J intende ancora raggiungere l’obiettivo di fornire un miliardo di dosi del suo vaccino entro la fine dell’anno: “Puntiamo a un miliardo di dosi nel 2021. Se si tratta di una singola dose, significa un miliardo di persone. Ma aumenterà nel corso dell’anno”.

In Italia, secondo quanto ha riferito il ministro Speranza, inizieranno ad arrivare entro il primo trimestre del 2021 le oltre 14 milioni di dosi previste, ovvero un quarto delle dosi totali di vaccino opzionate dal nostro Paese. Se le certificazioni non dovessero arrivare in tempo, quindi, il piano vaccinale italiano rischierebbe di saltare.

VirgilioNotizie | 15-01-2021 11:38

Vaccini anti Covid: tempi e dosi, è caos anche tra gli esperti Fonte foto: ANSA
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