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Turista con la febbre a Sperlonga: parcheggiatore la manda a casa

Una donna straniera aveva deciso di trascorrere una giornata al mare, ma al controllo aveva una temperatura di 39.2

I controlli sembrano funzionare. E’ tutto affidato nelle mani di chi opera ogni giorno sul territorio, come nel caso degli stabilimenti balneari. La stagione turistica italiana potrà essere salva solo se ci sarà il massimo rigore nel rispetto delle regole sul distanziamento sociale. E soprattutto se ci sarà la massima attenzione nei controlli come accaduto in questi giorni a Roma.

Il caso di Sperlonga

E uno dei primi casi segnalati è quello che riguarda Sperlonga, splendida località marittima nella provincia di Latina. Stando a quanto riportato da Il Messaggero una turista proveniente da Roma si stava dirigendo verso la spiaggia quando è stata fermata per un controllo della temperatura. L’esito non è stato di certo confortante: 39.2. A quel punto il parcheggiatore che l’ha fermata ha deciso di rimandarla a casa.

“La signora voleva fare mezza giornata di mare – ha rivelato il parcheggiatore del lido balneare – ma aveva la febbre molto alta, al punto che ho effettuato la misurazione anche una seconda e una terza volta. Il risultato era sempre lo stesso e per questo motivo abbiamo deciso di rimandarla a casa”.

Controlli serrati

La gestione di questa fase dell’emergenza coronavirus è affidata ai tanti imprenditori che operano sul territorio e che devono far rispettare le regole di distanziamento e sicurezza anche a scapito di maggiori introiti economici.

“In questo momento dobbiamo prendere tutte le precauzioni del caso – ha spiegato il titolare del lido a Il Messaggero – in questo momento stanno arrivando tanti turisti da tutte le parti delle regione e quindi il momento è ancora più delicato”.

VirgilioNotizie | 04-06-2020 10:15

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