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Nel paese veneto del presidente brasiliano di destra Bolsonaro

E’ stata una sorpresa per i Bolzonaro di Anguillara veneta scoprire di essere imparentati con quello che il primo gennaio è formalmente diventato il presidente del più grande paese del Sudamerica, il Brasile. Jair Bolsonaro è infatti di origini venete. “Non sapevamo nulla di questo, è stata una sorpresa quando il sindaco ce l’ha detto giorni fa”, ha raccontato Emilio Bolzonaro, che vive vicino ai campi dove gli antenati erano mezzadri. I Bolzonaro “servivano i nobili veneziani“, ha raccontato un altro della famiglia, il 65enne Franco. La famiglia si spaccò in due tra quelli che restarono al paese e quelli che emigrarono per cercare una migliore vita nel XIX secolo.

Nella parrocchia le registrazioni dei battesimi, che risalgono al 1630 mostrano con cura la sequenza dei Bolzonaro. “Qui c’è il battesimo di Vittorio Bolzonaro, nato il 12 aprile 1878”, ha raccontato il parroco Claudio Minchellotto. Si tratta del bisnonno di Jair Bolsonaro, il candidato di estrema destra che secondo i sondaggi dovrebbe uscire vincente dal ballottaggio presidenziale brasiliano di domenica. Arrivò in Brasile a 10 anni, assieme alla sorella più piccola Giovanna e al piccolo Tranquillo, al seguito dei genitori. “Ci sono molti Bolzonaro che hanno lasciato il paese per il Brasile, in particolare dal 1886 in poi, per lavorare nelle piantagioni di caffè al posto degli schiavi”, ha detto il sindaco Luigi Polo. Il ramo brasiliano della famiglia ha perso col tempo la “z”, anche perché nei dialetti veneti la “z” è pronunciata “s”.

“Questa storia mi fa ridere”, ha commentato Anna Bolzonaro, una 26enne laureata in biologia. Pochi mesi fa Jair Bolsonaro la contattò su Facebook. “Ma io non risposi: non sapevo chi fosse”, ammette la ragazza. Tra il 1876 e il 1920 qualcosa come 365.710 emigranti veneti arrivarono in Brasile, secondo l’Istituto brasiliano di geografia e statistica IBGE. Ad Anguillara veneta praticamente chiunque ha un qualche parente lontano nel paese sudamericano. Ma, in un secolo, il Veneto si è trasformato in paese di miseria ed emigrazione in una delle più ricche e industrializzate regioni d’Europa.

Ora il Veneto è regione d’immigrazione ed è una roccaforte storica della Lega. Il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia,ha soprannominato il candidato presidenziale “Salvini carioca”. Ma Anguillara non ha stappato le bottiglie di champagne, ha assicurato il sindaco Polo. Il presidente brasiliano sarà ben accetto se visiterà il paese delle sue radici, ma molti dei Bolzonaro con la “z” non apprezzano granché la sua reputazione di misogino, razzista e omofobo del potente, lontano parente con la “s”.

ASKANEWS | 04-01-2019 12:33

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