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Sequestrata discarica abusiva di oltre 4mila mq, nei guai un imprenditore in provincia di Avellino

La polizia ha sequestrato una discarica abusiva di 4mila mq nel comune di Lauro: la quantità di rifiuti aveva innalzato il terreno di oltre 5 metri

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È stata individuata e sequestrata nell’Avellinese una grande area rurale adibita per anni a discarica abusiva. La quantità di rifiuti sversati sul terreno è stata sufficiente per provocare un innalzamento del terreno di oltre cinque metri.

La discarica abusiva a Lauro

Dopo aver monitorato per diverso tempo il territorio, e condotto minuziose indagini, gli agenti del locale Commissariato di Polizia di Stato hanno individuato un’area di circa 4mila metri quadri adibita a discarica abusiva.

Il terreno, che si trova nel territorio del comune di Lauro, nella provincia di Avellino, in Campania, è oltretutto di proprietà comunale.

Sequestrata discarica abusiva di oltre 4mila mq, nei guai un imprenditore in provincia di AvellinoFonte foto: Tuttocittà.it
La zona nella quale si trova il comune di Lauro, in provincia di Avellino, dove sono stati sequestrati 4mila mq di terreno comunale adibito a discarica abusiva da un imprenditore edile del luogo

Tutta la zona è stata illecitamente adibita da terzi a discarica a cielo aperto, nella quale nel tempo sono stati sversati mattoni, terriccio, pietre e altro materiale edile di risulta.

Il terreno innalzatosi a causa dei rifiuti

Difficile da immaginare la quantità di rifiuti illecitamente scaricati nell’area, talmente abbondante da aver causato un innalzamento del terreno, il cui livello è aumentato negli anni di oltre cinque metri.

Individuata nella mattinata di oggi, sabato 20 maggio, l’area è stata immediatamente sottoposta a sequestro preventivo, al fine di impedire la reiterazione del reato.

Grazie alle indagini è stato inoltre possibile identificare il responsabile dell’illecito, un uomo di 68 anni del luogo, titolare di un’impresa edile, denunciato per il reato di cui all’art. 259 D. Lgs 152/06, definito “Traffico illecito di rifiuti”, come riportato in una nota dalla Questura di Avellino.

Cosa rischia l’imprenditore

Il reato per il quale è stato denunciato l’imprenditore 68enne si configura, all’interno del “Codice dell’ambiente”, come una “spedizione di rifiuti costituente traffico illecito ai sensi dell’articolo 26 del regolamento (CEE) 1° febbraio 1993, n. 259”.

Per tale reato, la pena consiste in un’ammenda, che può andare da millecinquecentocinquanta a ventiseimila euro, con l’arresto fino a due anni e pena aumentata in caso di spedizione di rifiuti pericolosi.

In conseguenza alla sentenza di condanna poi, la legge prevede anche obbligatoriamente la confisca del mezzo di trasporto utilizzato per l’attività illecita di scarico dei rifiuti.

polizia Fonte foto: ANSA
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