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Scuola, caos sul rientro: il calendario delle riaperture

Governo e Regioni hanno modificato il quadro della riapertura della scuola dopo le festività: ecco quando si torna in classe

Dopo giorni di discussioni, scontri tra governo centrale e Regioni e prese di posizioni di diversi governatori, è cambiato il quadro della riapertura delle scuole dopo le pausa natalizia. Il governo ha messo un primo punto fermo nel Consiglio dei ministri di lunedì, nel corso del quale ha posticipato il ritorno alla didattica in presenza alle superiori dal 7 all’11 gennaio. Diverse Regioni hanno però adottato proprie ordinanze che cambiano il calendario delle riaperture.

Una divisione che non va giù ai presidi italiani: “Fatico a capire le motivazioni di questo tira e molla continuo tra Regioni e Governo – ha detto all’Ansa il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli – come le loro visioni possano essere così distanti se si basano sugli stessi dati. Riprendere la frequenza il 7 o l’11 gennaio non cambia la situazione di contagi, scuole e trasporti”.

Il consigliere del ministro della Salute Walter Ricciardi ha fatto sapere all’Adnkronos: “Ho detto ripetutamente che le scuole vanno aperte dopo aver fatto abbassare la curva epidemica a livello tale da rendere stabile la loro apertura. Al momento quindi non ci sono le condizioni epidemiologiche“.

Scuola, il calendario delle riaperture

Facciamo quindi un po’ di chiarezza, andando nel dettaglio. Il 7 gennaio ripartono in presenza in tutta Italia, come previsto, asili, scuole elementari e medie.

Non in Campania però, dove il governatore De Luca ha deciso per un rientro graduale: gli alunni delle materne e delle prime due classi delle elementari torneranno in classe l’11 gennaio mentre un settimana dopo, il 18, riaprirà l’intera scuola primaria. Poi se le condizioni lo permetteranno, il 25 potranno tornare in classe anche scuole medie e superiori.

Le scuole superiori ripartiranno il 7 gennaio ma solo con la didattica a distanza. Dall’11 poi si andrà con la didattica al 50% a distanza e al 50% in presenza.

Una decisione presa dal governo per attendere le decisioni della prossima cabina di regia del Cts che aggiornerà i “colori” delle regioni.

In caso di zona rossa infatti si ritornerà alla didattica a distanza al 100%, mentre in zona arancione e gialla le superiori potranno riaprire in presenza. Se le condizioni lo permetteranno, nelle settimane successive chi è in grado potrà portare la percentuale degli studenti al 75%.

Scuola, le ordinanze delle Regioni

Diverse Regioni hanno però adottato delle ordinanze che posticipano il rientro in classe per gli studenti delle scuole superiori. È il caso di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Marche, dove è stato disposto il rientro alle lezioni in presenza, sempre al 50%, solo a partire dal 1 febbraio.

In Campania come detto la didattica in presenza alle superiori potrà partire dal 25 gennaio. Ordinanza regionale anche in Piemonte, dove gli studenti delle scuole superiori torneranno in classe il 18 gennaio.

In Sardegna è stata annunciata, ma non ancora, firmata un’ordinanza che posticipa il rientro in classe al 15 gennaio.

VirgilioNotizie | 05-01-2021 15:18

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