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Scuola, Regioni divise sul rientro. Stretta in Veneto e Friuli

Ritorno a scuola, le Regioni si muovono in ordine sparso: in Veneto e Friuli superiori chiuse fino al 31 gennaio, in Campania si rientra dall'11

Le scuole superiori rimangono chiuse in Veneto e Friuli Venezia Giulia fino al 31 gennaio con le nuove ordinanze che portano la firma di Luca Zaia e Massimiliano Fedriga. Mentre in Campania si ritornerà in classe gradualmente a partire dall’11 gennaio. Altre Regioni invece, come Toscana e Sicilia, sono pronte a riaprire il 7 gennaio, come previsto.

Il governatore del Veneto ha fatto sapere in conferenza stampa che “non ci sembra prudente in una situazione epidemiologica come quella dell’Italia riaprire le scuole. Questo è ciò che dobbiamo fare per il bene della comunità oggi”. Ne dà notizia l’Ansa.

“Le scuole secondarie di secondo grado in Friuli Venezia Giulia rimarranno chiuse fino al 31 gennaio adottando al 100% la didattica digitale integrata. Una scelta di responsabilità, che tiene conto dell’andamento dei dati epidemiologici e assunta mantenendo un senso di lealtà istituzionale nei confronti del Governo, dal momento che è facoltà delle Regioni intraprendere misure più ristrettive rispetto a quelle nazionali”, ha annunciato Riccardo Riccardi, vicegovernatore del Friuli all’Adnkronos.

Covid, Zaia: “Restrizioni rispettate ma senza risultati in Veneto”

“Abbiamo rispettato tutte le restrizioni, ma i risultati non si vedono. Per cui qualche elemento che non ci torna c’è, non torna a noi, e non torna nel mondo scientifico”, ha dichiarato il presidente della Regione Veneto.

“La situazione in Veneto è atipica. Dopo 15 giorni di restrizioni, visto il bicchiere mezzo pieno, le curve non crescono. Ma come bicchiere mezzo vuoto non calano“, ha sottolineato Luca Zaia davanti ai cronisti dell’Ansa.

“Spero vivamente che ogni misura che venga adottata preveda qualsiasi forma di ristoro per le imprese. La pandemia ci sta mettendo in ginocchio, ne verremo fuori, ma la velocità di uscita sarà proporzionale al nostro impegno. Altrimenti il coronavirus prenderà i suoi tempi, perché noi glieli lasciamo”, ha concluso il governatore del Veneto.

Covid, in Campania ritorno a scuola dall’11 gennaio

In Campania invece si andrà con una riapertura graduale della didattica in presenza: le scuole, ha reso noto la Regione, riapriranno lunedì 11 gennaio quando potranno tornare in classe gli alunni della scuola dell’infanzia e delle prime due classi della scuola primaria, esattamente com’era prima della chiusura per la pausa natalizia.

A partire dalla settimana successiva, verrà valutata dall’Unità di crisi regionale “la possibilità del ritorno in presenza per l’intera scuola primaria, e successivamente, dal 25 gennaio, per la secondaria di primo e secondo grado”.

Covid, in Liguria le scuole non riapriranno il 7

“Di fronte all’incertezza su cosa succederà il 7 e l’8 le scuole in Liguria non apriranno”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti a TgCom24. “Mi auguro che il governo si prenda la responsabilità altrimenti farò un’ordinanza, come hanno già fatto altri governatori”, ha aggiunto.

In altre regioni invece la scuola dovrebbe riprendere come previsto. In Toscana, ha detto il governatore Eugenio Giani, le scuole ripartiranno “secondo le indicazioni dell’ordinanza del ministro della Salute Speranza”, aggiungendo che “se poi i dati epidemiologici peggiorano si tornerà alla dad in modo esclusivo”.

Anche in Sicilia si sta lavorando per il rientro a scuola il 7 o 8 gennaio, come ha confermato l’assessore all’Istruzione della Regione siciliana, Roberto Lagalla.

VirgilioNotizie | 04-01-2021 16:41

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