,,

Rimini, imprenditore denunciato per violenza sessuale da una 20enne: è l'amico di famiglia, mistero nelle chat

Il 40enne avrebbe abusato della ragazza bolognese che si sarebbe rivolta a lui in un momento di difficoltà: rinviato a giudizio

Pubblicato:

Avrebbe subito abusi sessuali dall’amico di famiglia che lei considerava un “zio” al quale si era rivolta in un momento di difficoltà. Una ragazza bolognese di 20 anni ha sporto denuncia contro un imprenditore 40enne originario di Cesena, che è stato rinviato a giudizio e dovrà adesso rispondere dell’accusa di violenza sessuale.

La vicenda

La vicenda risale al luglio del 2020. Secondo il racconto della presunta vittima, riportato dalle testate locali, a seguito di problemi personali la ragazza si sarebbe rivolta all’imprenditore che conosceva da tempo perché amico dei genitori.

Da quanto emerso dalla ricostruzione fatta in aula a Rimini durante l’udienza preliminare, riportata dal Corriere Romagna, i due si sarebbero messi d’accordo via messaggio per incontrarsi a casa di lui nel comune riminese di Santarcangelo, dove avrebbero avuto almeno un rapporto sessuale. Il tribunale dovrà stabilire se sia stato consenziente o meno.

La ricostruzione e i messaggi cancellati

Il giorno dopo l’appuntamento la ragazza avrebbe deciso di uscire prima dal posto di lavoro, come stagionale in un albergo della Riviera, e avrebbe contattato l’uomo chiedendo un aiuto in quanto sarebbe rimasta senza soldi per tornare a casa a Bologna.

Lui le propone di tornare a Santarcangelo in taxi, per poi accompagnarla in stazione. Secondo quanto riportato, nel tragitto tra Santarcangelo a Rimini, dove prenderà il treno per Bologna, la ragazza avrebbe mandato al 40enne un messaggio scherzoso, al quale sarebbe seguito qualche altro scambio di battute.

Di questi messaggi nel telefono della ragazza, difesa dall’avvocata bolognese Rossella Mariuz, non ci sarebbe più traccia, perché li avrebbe cancellati. 

I legali dell’imprenditore, Alessandro Sintucci e Marco Baldacci, sono invece riusciti a recuperarli dal cellulare dell’uomo rivolgendosi al consulente tecnico di parte Luca Mercuriali che ha depositato la perizia per l’udienza preliminare.

La denuncia

Qualche giorno dopo l’incontro notturno tra i due, la ragazza ha presentato la denuncia di violenza sessuale contro il 40enne sostenendo di avere mandato quei messaggi con tanto di faccine perché sotto minaccia.

Stando alla versione dei fatti della 20enne, l’uomo sarebbe sarebbe stato sotto effetto di sostanze stupefacenti e l’avrebbe segregata in casa intimandole di non rivelare quanto accaduto.

auto-polizia Fonte foto: ANSA
,,,,,,,,