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Pos, perché i costi delle commissioni non si possono azzerare per decreto: sarebbe incostituzionale

Secondo Lando Maria Sileoni, segretario generale della Fabi, una norma dello Stato volta ad azzerare le commissioni sui Pos sarebbe incostituzionale

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Nelle ultime settimane, nell’ambito del dibattito politico sulla legge di Bilancio, sta facendo ampiamente discutere il limite minimo di pagamento elettronico per il quale gli esercenti non saranno multati nel caso di non utilizzo del Pos, soglia che il governo Meloni inizialmente voleva portare a 60 euro ma che potrebbe abbassarsi dopo la bocciatura di Bankitalia e le perplessità espresse dall’Unione europea. La domanda che molti si pongono é: perché non azzerare le commissioni con un decreto legge? Ecco perché non si può fare.

“Azzerare le commissioni è incostituzionale”

Una norma dello Stato volta ad azzerare le commissioni sui pagamenti con carte di credito e bancomat sarebbe incostituzionale: quelle commissioni sono pagate alle banche che offrono il servizio con il Pos a commercianti e partite Iva.

“Ciascuna transazione ha un costo per le stesse banche che, pertanto, essendo peraltro aziende private, non possono azzerare i prezzi in un colpo solo”.

A dirlo, riferisce l’agenzia Adnkronos, è il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, durante la trasmissione Mattino Cinque in onda su Canale 5.

Iniziativa delle banche

Secondo Sileoni, qualsiasi iniziativa che punti a ridurre o, in alcuni specifici casi, “a eliminare le commissioni dovrebbe quindi essere presa dalle banche“.

Il governo, sottolinea il segretario generale della Fabi,  dovrebbe convocare l’Abi e il suo presidente Antonio Patuelli per capire se esistono spazi affinché il settore dia il suo contributo in questo senso. Certamente si può discutere e trovare una soluzione condivisa”, prosegue.

GiorgettiFonte foto: ANSA
Fanno discutere le misure del governo sui pagamenti con il Pos

Costi medi delle commissioni calati negli ultimi anni

Inoltre, come osserva sempre il segretario generale della Fabi, va inoltre sottolineato che i costi medi delle commissioni dei Pos sono calati anche del 40% negli ultimi cinque anni in Italia.

Le commissioni per i pagamenti con carta bancomat sono passate dall’1,88% del 2017 all’1,27% di oggi cioè meno 32%; quelle per pagamento con carte di credito sono passate dal 2,70% del 2017 all’1,60% di oggi cioè meno 41%.

La bozza della Manovra approvata in Consiglio dei ministri prevede molte novità che andranno a condizionare le vite dei cittadini anche nel quotidiano. È il caso, ad esempio, delle accise sulle sigarette che fanno aumentare il prezzo dei prodotti a base di tabacco. 

Pos Fonte foto: ANSA
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