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Maxioperazione antidroga a Trento, sigilli al popolare Caffè 34: sgominata banda criminale internazionale

I dettagli della maxioperazione condotta dalle fiamme gialle che hanno bloccato la filiera dello spaccio tra nord Italia e Austria.

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Una maxioperazione antidroga condotta a livello nazionale, ha portato al sequestro di 21 chilogrammi di droga ed alla chiusura del “Caffè 34”, uno dei bar di piazza Duomo a Trento. L’operazione, chiamata “Continuoaspacciare”, ha avuto il fine di smantellare un’associazione a delinquere per traffico internazionale di stupefacenti, che sarebbe legato in particolare ai clan albanesi.

In azione la guardia di finanza, che ha posto particolare attenzione al traffico di stupefacenti nelle provincie di Trento e Bolzano. Le fiamme gialle hanno indagato su una vasta rete di soggetti, coinvolti con settanta narcotrafficanti, di cui 53 arrestati tra l’estero e l’Italia.

La banda, ramificata a livello internazionale, aveva i propri mercati si spaccio tra il nord Italia e l’Austria: sono stati sequestrati oltre 21 chilogrammi di stupefacenti, tra hashish, eroina, cocaina e marijuana, per un valore totale di circa 2 milioni di euro.

Chiuso e messo sotto sequestro il “Caffè 34” di piazza Duomo, gestito da cittadini di nazionalità albanese e, secondo le accuse, divenuto luogo dello smistamento delle droghe nel centro storico di Trento.

Maxioperazione antidroga a Trento: i dettagli dell’attività investigativa

Per sgominare la vasta rete di narcotraffico, fondamentale si è rivelata l’attività info-investigativa operata dagli investigatori trentini con la Landeskriminalamt di Innsbruck (Austria) ed Europol (ufficio europeo di polizia), con la collaborazione dello Scico (Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata) della guardia di finanza di Roma, attraverso il ricorso a procedure di cooperazione internazionale attuate tramite il II reparto “Coordinamento informativo e relazioni internazionali” del comando generale del corpo e la Dcsa (Direzione Centrale per i Servizi Antidroga) del Ministero dell’Interno.

“L’attività di servizio – si legge in una nota – testimonia concretamente l’efficace azione posta in essere dalle fiamme gialle che, in maniera incessante, anche in un periodo emergenziale come quello in cui stiamo vivendo dagli inizi del 2020, hanno inflitto un duro colpo ai canali di rifornimento dello stupefacente del Trentino-Alto Adige, confermando, ancora una volta, il ruolo primario della guardia di finanza quale polizia economico-finanziaria proiettata al contrasto internazionale dei più gravi fenomeni criminosi al fine di garantire la tutela della salute pubblica e la sicurezza del Paese”.

Fiamme gialle, maxioperazione a TrentoFonte foto: ANSA
Volante della guardia di finanza in azione

Sindaco di Trento: “Sconcerto innanzi a questi criminali”

Il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, dopo aver appreso la notizia, ha così commentato: “Un bar che funzionava anche da base dello spaccio di stupefacenti nel cuore della città. Lo ha scoperto la Guardia di finanza, a cui va la nostra gratitudine per non aver sottovalutato segnali e frequentazioni inquietanti che in molti avevano notato e segnalato. Di fronte a questa operazione, oggi c’è lo sconcerto per la protervia con cui i criminali hanno scelto il salotto di piazza Duomo per i loro traffici illeciti”.

“Ma d’altro canto – ha concluso il primo cittadino – ci sentiamo anche rassicurati da un’indagine che ha permesso di sequestrare soldi e stupefacenti e insieme di smantellare un’organizzazione che aveva ramificazioni anche all’estero. Ancora grazie dunque alla Guardia di finanza e alle forze dell’ordine che con costanza contrastano l’illegalità anche quando si nasconde sotto la parvenza di attività rispettabili.”

Fiamme gialle, maxioperazione a Trento Fonte foto: ANSA

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