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Mattia Maestri, il "paziente 1" contro i negazionisti: duro sfogo

La sua malattia e lo sfogo contro i negazionisti del virus: parla Mattia Maestri, paziente uno

Per settimane è stato chiamato il “paziente 1” del coronavirus a Codogno, ora Mattia Maestri ha deciso di parlare e in particolare si è lasciato andare a un duro sfogo contro i negazionisti del virus. Il suo intervento si è tenuto questa mattina a un convegno sulla sanità in Regione Lombardia.

“Ci sono stati milioni di morti accertati – ha detto Mattia -. Sono dispiaciuto nel vedere che c’è chi nega un fatto del genere”. po ha aggiunto: “L’emergenza non è finita, non so se ci sarà una seconda ondata ma se dovesse arrivare sarei preoccupato”.

Nel corso del convengo, Maestri ha premiato 40 dottoresse e infermiere impegnate nella lotta al Covid, poi ha raccontato la sua difficile malattia: “Ho passato 3 settimane in terapia intensiva, in ricovero, morto. Per me respirava solo la macchina”.

“Ero sveglio – ha aggiunto -, ma non sapevo cosa c’era fuori, non mi veniva detto, non ho mai visto nessuno. Mi veniva detto semplicemente che c’era qualcosa di strano fuori. Non ero neanche io al 100% ancora, e mi chiedevo cosa, però non sapevo nulla”.

“Durante il mio ricovero – ha sottolineato Mattia Maestri – vedevo soltanto le infermiere che mi stavano accanto e sono stato trattato molto bene, spero che queste persone ricevano i giusti riconoscimenti di carriera. Mi sono state vicino. In quei giorni avevo solo il desiderio forte di tornare a casa e di recuperare le forze perché di lì a poco sarei diventato padre”.

VIRGILIO NOTIZIE | 28-09-2020 18:48

Foto con moglie e figlia in vetrina: il grazie di Mattia Maestri Fonte foto: Ansa
Foto con moglie e figlia in vetrina: il grazie di Mattia Maestri
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