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Massimo Giletti torna in Rai e punta il dito contro Urbano Cairo: "Tradito da chi consideravo un fratello"

Massimo Giletti torna a parlare dopo la chiusura di Non è l'arena, svelando il suo futuro in Rai e attaccando Urbano Cairo

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Lontano dalla tv dall’aprile 2023, Massimo Giletti rompe il silenzio e torna a parlare dell’improvvisa chiusura del suo Non è l’Arena su La7 e del suo imminente ritorno in Rai. E lancia un duro attacco all’editore di La7, Urbano Cairo: “Tradito da chi consideravo un fratello”.

Massimo Giletti torna in Rai

Come confermato tempo fa dall’ad Roberto Sergio, Massimo Giletti torna in Rai a sei anni di distanza dalla chiusura del rapporto con la tv pubblica.

In una lunga intervista al settimanale Gente, in edicola da venerdì 5 gennaio, Massimo Giletti parla del suo ritorno in Rai e chiarisce alcuni aspetti del suo allontanamento da La7.

Il conduttore rivela che lavorerà in Rai nei prossimi cinque mesi ma non si sbottona sul futuro: “La definizione di quello che sarà il mio futuro in Rai, nella stagione 2024-2025, è ancora lontana dall’essere conclusa”.

“Farò un passo avanti con la Rai, una serie di eventi interessanti nei prossimi cinque mesi, ma quello che farò dopo ancora non è chiaro ed è possibile tutto perché ho più offerte. Trovo però che tentare di dare fiducia alla Rai in questo momento sia un atto sensato. Qualsiasi altra scelta farà rumore. Vedremo”.

L’attacco di Massimo Giletti a Urbano Cairo

Nell’intervista a Gente Massimo Giletti parla anche della brusca chiusura del suo programma Non è l’Arena su La7, decisa da Urbano Cairo, e tira una pesante stoccata al proprietario della rete.

Massimo Giletti torna in Rai e tira una stoccata a Urbano Cairo: "Tradito da chi consideravo un fratello"Fonte foto: ANSA
 Il proprietario di La7 Urbano Cairo

“Quello che ho vissuto è stato il tradimento di una persona che consideravo un vero fratello: non voglio parlare della questione giudiziaria, entro nel merito di quella umana”, afferma Giletti.

“Non mi sarei mai aspettato – continua – che la persona che mi abbracciò quando morì mio padre e che mi trovai all’improvviso alle spalle nella giornata in cui lo seppellivo, potesse, senza dirmi nulla, senza neppure guardarmi negli occhi, senza darmi una parvenza di motivazione, chiudere non solo un programma, ma chiudere un rapporto umano“.

Nel momento in cui io affrontavo un certo tipo di temi, davvero delicatissimi, la libertà è venuta meno. Non siamo pronti per aprire certi cassetti, evidentemente. Forse Cairo non poteva dirmela, la verità”, conclude Giletti.

La chiusura di Non è l’arena

Non è l’Arena era stato improvvisamente chiuso da La7 nell’aprile 2023, su decisione del patron Urbano Cairo, prima di una puntata in cui sarebbe stato trattato il rapporto tra Silvio Berlusconi, Marcello Dell’Utri e la mafia.

Nelle settimane successive era emerso che la decisione potesse essere legata a un’indagine della procura di Firenze sulla presunta foto di Berlusconi con il boss Giuseppe Graviano e il generale dei carabinieri Francesco Delfino.

Cairo, che in passato aveva lavorato per Berlusconi in Publitalia, era stato sentito dai magistrati nell’ambito di quelle indagini.

giletti-rai-cairo Fonte foto: ANSA
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