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Il video delle 70 mila persone bloccate nel deserto del Nevada per la pioggia durante il Burning Man: un morto

L'emergenza maltempo in Nevada ha messo in ginocchio anche il Burning Man, festival che si svolge ogni anno nel deserto

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Emergenza maltempo in Nevada, dove una persona è morta a causa delle forti piogge iniziate venerdì 1 settembre e proseguite per tutto il weekend che hanno messo in ginocchio la zona del deserto dove stava andando in scena il festival del “Burning Man“. Oltre 70.000 persone sono rimaste intrappolate nel fango, compreso il cantante dei Muse Matt Bellamy, scappato via in bicicletta dall’evento.

Il festival nel fango

Almeno 70.000 partecipanti al raduno annuale del Burning Man sono rimasti bloccati nel fango del deserto del Nevada, dopo che le forti piogge iniziate venerdì sera hanno trasformato il festival in un pantano, con l’ufficio dello sceriffo della contea di Pershing che sta indagando su una morte avvenuta per le estreme condizioni meteo.

Alcuni video che circolano sui social mostrano le immagini dei partecipanti in difficoltà, con centinaia di camper, roulotte e tende immerse nel fango e con persone che con stivali improvvisati che cercano di rimuovere acqua e fango con i secchi. Non manca anche chi prova a fuggire via, con persone riprese intente a cercare di liberare le auto rimaste bloccate nel fango.

L’emergenza

Tutti gli eventi del festival della controcultura, che ha attirato come detto circa 70.000 persone, sono stati cancellati dopo che la pioggia ha severamente danneggiato le strutture per gli spettacoli danzanti e le numerose installazioni artistiche.

Gli organizzatori del festival hanno esortato i “bruciatori” a “conservare cibo, acqua e carburante e a ripararsi in uno spazio caldo e sicuro”, affermando che la “playa” – l’enorme spianata all’aperto dove si svolge l’evento – era impraticabile. Si tratta della situazione opposta rispetto a quella che il festival ha dovuto affrontare l’anno scorso. Nel 2022, infatti, l’evento era stato condizionato da un’intensa ondata di caldo e forti venti.

La fuga del cantante dei Muse

E anche Matt Bellamy, cantante dei Muse, è stato costretto a scappare dal Burning Man a causa delle piogge. A raccontarlo è stato lo stesso artista, che sui social ha pubblicato un post.

 

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Un post condiviso da Matt Bellamy (@mattbellamy)

“In bici dal Burning Man fino a Gerlach, 5 miglia attraverso un deserto bagnato e 12 miglia su strade di montagna, viaggio epico!” il racconto di Bellamy.

Cos’è il Burning Man

Lanciato nel 1986 a San Francisco, il Burning Man vuole essere un evento indefinibile, a metà tra la celebrazione della controcultura e un ritiro spirituale.

Il festival, i cui biglietti costano centinaia di dollari, culmina ogni anno con l’incendio cerimoniale di un’effigie alta 12 metri e si tiene dagli anni ’90 nel Black Rock Desert, un’area protetta nel nord-ovest del Nevada, che gli organizzatori si impegnano a preservare.

burning-man Fonte foto: ANSA
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