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Elezione presidente della Repubblica, spuntano nuovi nomi: le ipotesi su Draghi, Mattarella bis e una donna

Continuano a circolare i nomi dei possibili candidati al Quirinale, tra vecchie conoscenze, conferme e un accorato appello a cambiare lo status quo

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Si entra nel vivo della lunga corsa al Quirinale in vista della scadenza il 3 febbraio del mandato del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Da Costituzione, 30 giorni prima il presidente della Camera dei Deputati convoca in seduta comune il Parlamento e i delegati regionali. Il voto vero e proprio arriva in genere tra i 15 e i 20 giorni dopo, dopo l’elezione dei tre delegati regionali da inviare a Montecitorio per l’elezione del nuovo capo di Stato.

Elezione presidente della Repubblica, l’ipotesi Mario Draghi e cosa accadrebbe

I papabili si contano sulle dita di una mano, e continua a emergere nelle discussioni dei partiti il nome di Mario Draghi. Da una parte servirebbe infatti un profilo come il suo per continuare a rendere l’Italia credibile all’estero, e in particolare agli occhi dell’Europa. Dall’altra invece la sua caduta, e il conseguente sgretolamento della larga maggioranza attuale, potrebbe portare il Paese alle urne anticipate.

Con nuove elezioni i partiti sperano di riequilibrare i rapporti di potere all’interno del Parlamento, con la possibilità che possa formarsi un governo politico senza larghe intese e tecnici. Ipotesi che fa gola in particolare a chi, stando ai sondaggi, oggi guadagnerebbe più consensi.

Elezione presidente della Repubblica, al Quirinale un fedelissimo di Draghi

C’è chi invece chi punta su grandi nomi vicini al premier. Daniele Franco, attuale ministro dell’Economia e braccio destro di Mario Draghi, sarebbe tra i candidati insieme a Marta Cartabia. Ma a essere in pericolo, in questo caso, sarebbe la divisione dei ruoli di Quirinale e Palazzo Chigi.

Un fedelissimo del premier rischierebbe di lasciare carta bianca all’esecutivo e non controllare l’operato del Consiglio dei Ministri, venire meno al libero arbitrio e al patto di imparzialità che l’inquilino del Colle è tenuto a fare con gli italiani e le istituzioni.

Elezione presidente della Repubblica, i nomi politici che dividono i partiti

Rimarrebbe dunque sul tavolo un candidato politico, ma è difficile pensare a nomi altisonanti e non divisivi. Anche perché tutti attivi di recente, con campagne elettorali senza esclusione di colpi che hanno alimentato frizioni e antipatie tra centrodestra e centrosinistra. Silvio Berlusconi e Romano Prodi, su tutti, sarebbero nomi ancora troppo divisivi, nonostante l’assenza dalla scena politica di quest’ultimo.

Negli ultimi giorni sono circolati anche i nomi di Giuliano Amato e di Dario Franceschini, non graditi al centrodestra, e anche quello di Maria Elisabetta Alberti Casellati, che invece non sarebbe la candidata perfetta per il centrosinistra.

Elezione presidente della Repubblica, ancora in campo l’ipotesi Mattarella bis

Anche in vista dell’aumento dei contagi, però, una grossa fetta di parlamentari starebbe prendendo accordi per mantenere lo status quo e portare avanti il lavoro fatto fino ad ora per mettere un freno alla pandemia di Covid. In sostanza, c’è chi ancora spera di far rimanere Sergio Mattarella in Quirinale.

Il capo dello Stato ha più volte sottolineato la sua volontà di lasciare il Colle al termine del mandato, ma i leader dei partiti sembrano aver lasciato indizi sulla sua possibile rielezione.

Come Giuseppe Conte, che lo ha ringraziato “per tutto quello che ha fatto sin qui per noi”. Come a dire che Sergio Mattarella potrebbe fare ancora tanto per l’Italia e non solo nel ruolo di senatore a vita.

Elezione presidente della Repubblica, spuntano nuovi nomi: le ipotesi su Draghi, Mattarella bis e una donnaFonte foto: ANSA
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Elezione presidente della Repubblica, l’appello per una donna al Quirinale

Ma non solo la strategia politica, comunque, guiderà le scelte del Parlamento. Da parte di una lunga lista di donne guidate da Dacia Maraini, infatti, è arrivato infatti un accorato appello alle forze politiche per l’equità di genere. “È arrivato il tempo di eleggere una donna“, sottolinea l’esercito rosa.

Tra loro anche Edith Bruck, Liliana Cavani, Michela Murgia, Luciana Littizzetto, Silvia Avallone, Melania Mazzucco, Lia Levi, Andrée Ruth Shammah, Mirella Serri, Stefania Auci, Sabina Guzzanti, Mariolina Coppola, Serena Dandini e Fiorella Mannoia.

“Ci sono in Italia donne che per titoli, meriti, esperienza ed equilibrio possono benissimo” ricoprire l’incarico al Colle. “Crediamo sia giunto il momento di dare concretezza a quell’idea di parità di genere, così tanto condivisa e sostenuta dalle forze più democratiche e progressiste del nostro Paese”.

“Vogliamo dirlo con chiarezza: è arrivato il tempo di eleggere una donna. Si parla di democrazia dei generi ma da questo punto di vista l’Italia è una democrazia largamente incompiuta, tanto più rispetto a paesi come Germania, Gran Bretagna, Austria, Belgio, Danimarca, Islanda, Norvegia, Finlandia”, si legge nell’appello.

“Non è questa la sede per fare un elenco di nomi, ma molte donne hanno ottenuto stima, fiducia e ammirazione in tanti incarichi pubblici ricevuti, e ci rifiutiamo di pensare che queste donne non abbiano il carisma, le competenze, le capacità e l’autorevolezza per esprimere la più alta forma di rappresentanza e di riconoscimento”, continua il lungo messaggio.

“Questo è il punto. Non ci sono ragioni accettabili per rimandare ancora questa scelta. Ci rivolgiamo a voi, fate uno scatto. L’elezione di una donna alla Presidenza della Repubblica sarà la nostra, e la vostra, forza”, si conclude la lettera aperta ai partiti.

Toto Quirinale 2022, Berlusconi ma non solo: chi sono i candidati di centrodestra preferiti dagli italiani Fonte foto: ANSA
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