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Guerra Israele-Hamas, ultime news di oggi: colpi contro la sede della Mezzaluna rossa, ci sono morti e feriti

Ottantunesimo giorno di conflitto tra Israele e Hamas, strage di civili: il bilancio di morti e feriti

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Giorno 81 della guerra fra Israele e Hamas. Il bilancio delle uccisioni palestinesi provocate dal conflitto, in base ai dati forniti dal ministero della Salute di Gaza, è di oltre 20.000 mila morti, di cui almeno 7 mila bambini (secondo il rapporto delle Nazioni Unite il 70% delle persone uccise a Gaza erano donne e bambini) e di oltre 53.000 feritiIsraele conta una cifra, rivista ancora una volta al ribasso, di circa 1.150 morti dall’attacco del 7 ottobre.

La sede della Mezzaluna rossa (equivalente locale della Croce rossa) è stata colpita a Khan Yunis, nel settore sud della Striscia di Gaza. L’edificio ospitava una quantità di sfollati. Ci sono morti e feriti.

Le telecomunicazioni nella Striscia di Gaza sono state nuovamente interrotte dalle bombe israeliane. Si tratta del quarto stop dall’inizio del conflitto.

Salito ad almeno 106 morti il bilancio delle vittime del bombardamento aereo israeliano che ha colpito lunedì il campo profughi di Maghazi, nel centro della Striscia di Gaza. Lo riporta sul suo sito web l’agenzia di stampa americana Associated Press, citando i registri del vicino ospedale di Al-Aqsa.

Nel frattempo il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir-Abdollahian ha minacciato Israele dopo l’assassinio del generale dei Guardiani della rivoluzione Razi Mousavi in Siria scrivendo su X che il governo dello Stato ebraico dovrebbe iniziare “il conto alla rovescia”, alludendo chiaramente a una ritorsione da parte di Teheran. Lo riferisce Haaretz.

Sul fronte Hamas, è riapparso il Yahya Sinwar. Trattasi del suo primo messaggio dal 7 ottobre. L’uomo, che è considerato la mente dell’attacco a Israele, ha detto che il gruppo islamista non si arrenderà. “Questa è una battaglia feroce, violenta e senza precedenti contro Israele”, ha dichiarato Sinwar,

A Gaza si continua a morire: quattro persone sono decedute a Khan Yunis, nel settore sud della Striscia di Gaza, in una deflagrazione avvenuta all’interno di un minibus.

Il racconto della giornata

  1. Sono 161 i soldati israeliani morti dall'inizio del conflitto

    L’esercito israeliano ha annunciato la morte di tre soldati nei combattimenti della Striscia di Gaza: si tratta di Maor Lavi (33 anni), Shay Shamriz (26 anni) e Shaul Greenglick (26 anni). La conta dei soldati uccisi sale così a 161 vittime, come riporta Times of Israel.

  2. Israele: "La guerra andrà avanti per molti mesi"

    “La guerra” a Gaza “andrà avanti ancora per molti mesi”. Lo ha dichiarato il capo di stato maggiore dell’esercito israeliano Herzi Halevi.

  3. Interrotte le telecomunicazioni a Gaza

    Paltel, società palestinese di telecomunicazioni, ha annunciato una nuova interruzione delle telecomunicazioni nella Striscia di Gaza: “Siamo spiacenti di annunciare un’interruzione totale delle telecomunicazioni fisse e dei servizi internet nella Striscia di Gaza a causa del protrarsi dell’aggressione”, viene scritto in una nota. Si tratta del quarto blocco dall’inizio della guerra.

     

  4. Ministero Sanità di Gaza, "Quasi 21mila vittime dal 7 ottobre"

    Il ministero della Sanità della Striscia di Gaza, controllato da Hamas, ha dichiarato che dal 7 ottobre, quando è iniziata la guerra con Israele, sono state uccise almeno 20.915 persone nell’enclave palestinese. Inoltre, il ministero ha riportato che più di 11 settimane di combattimenti hanno causato ferite a altre 54.918 persone.

  5. Papa Francesco: "I media mostrano strazio guerre, è questo che vogliamo?"

    Papa Francesco, al termine dell’Angelus, ha manifestato solidarietà alle comunità cristiane che subiscono discriminazioni, esortandole a perseverare nella carità e a lottare pacificamente per giustizia e libertà religiosa, ispirandosi all’esempio di Santo Stefano. “All’intercessione del primo martire affido anche l’invocazione di pace dei popoli straziati dalla guerra. I media ci mostrano che cosa la guerra produce. Abbiamo visto la Siria, vediamo Gaza, pensiamo alla martoriata Ucraina: un deserto di morte. È questo che si vuole?” si è domandato il Pontefice.

  6. Gallant: “Attaccati su 7 fronti, abbiamo già reagito su sei”

    In un intervento alla Commissione parlamentare per la sicurezza e la difesa, il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha detto oggi che Israele è attaccato su sette fronti, e che su sei di essi ha già reagito. ”Siamo stati attaccati da Gaza, Libano, Siria, Cisgiordania, Iraq, Yemen ed Iran”. ”Abbiamo reagito ed operato contro sei di quei fronti”, ha aggiunto, senza tuttavia menzionare quali di essi fosse il settimo. ”Voglio dirlo in maniera esplicita: chiunque opera contro di noi rappresenta un obiettivo potenziale. Non c’è immunità per alcuno’

  7. Morto militare israeliano colpito da un razzo di Hezbollah

    Morto oggi in un ospedale israeliano un soldato colpito venerdì alla testa dalla scheggia di un razzo anticarro sparato dagli Hezbollah dal territorio libanese. Lo ha riferito il portavoce militare. Nel frattempo gli attacchi dal Libano proseguono anche oggi. Dopo lanci di razzi verso le pendici del monte Hermon (nel nord di Israele) il villaggio di frontiera di Dovev è stato colpito da un ulteriore attacco degli Hezbollah. Fonti sul posto riferiscono di danni.

  8. Khan Yunis, colpito un minibus con quattro persone a bordo

    Quattro persone sono morte oggi a Khan Yunis, nel settore sud della Striscia di Gaza, in una deflagrazione avvenuta all’interno di un minibus. Lo dicono fonti locali secondo cui l’esplosione è avventa nel settore occidentale della città, a breve distanza dalla moschea Halil al-Rahman. L’identità degli uccisi non è ancora nota. Alcuni giorni fa nella vicina città di Rafah una jeep era stata centrata da un razzo sparato da un velivolo israeliano. In seguito si è appreso che si era trattata di “un’esecuzione mirata” diretta contro un esponente di Hamas che, secondo Israele, era coinvolto in traffico di armi. Potrebbe essere un’esecuzione mirata anche questa

  9. Lancio di razzi dal Libano, Israele risponde colpendo una infrastruttura di Hezbollah

    Nuovi lanci di razzi dal Libano sono stati segnalati oggi nelle pendici del monte Hermon, al confine nord di Israele, e a Shomera, villaggio israeliano situato a pochi chilometri dal confine. Lo ha riferito il portavoce militare secondo cui in reazione la aviazione israeliana ha colpito una ”infrastruttura terroristica degli Hezbollah”. Inoltre, ha aggiunto il portavoce, un missile terra-aria è stato lanciato dal Libano in direzione di un velivolo militare israeliano che operava nella zona e che ”ha completato indenne la propria missione”

  10. Guerra Israele diretta 26 dicembre 2023.
    Morto militare israeliano infettato da un fungo

    Un soldato israeliano è morto dopo essere stato infettato da un pericoloso ceppo di un fungo mentre combatteva nella Striscia di Gaza. Lo riferisce la stampa israeliana. Il militare era stato ricoverato due settimane fa perché gravemente ferito agli arti; ma nonostante le cure, i medici non sono riusciti a debellare il fungo. Si calcola che siano una decina i soldati contagiati dallo stesso fungo, che probabilmente prolifera nel terreno contaminato dai liquami fognari e contagia i militari feriti

  11. Colpita sede della Mezzaluna rossa palestinese a Khan Yunis, vittime

    Proiettili dell’artiglieria israeliana hanno colpito i piani superiori della sede della Mezzaluna Rossa palestinese a Khan Yunis, nel settore sud della Striscia di Gaza, e hanno provocato alcune vittime fra gli sfollati che si trovavano al suo interno. Lo ha riferito su X la Mezzaluna Rossa palestinese. Nel palazzo in questione, ha aggiunto, avevano trovato riparo migliaia di sfollati.

  12. Nella notte attaccati oltre cento obiettivi a Gaza

    Decine di aerei da combattimento israeliani hanno attaccato più di 100 obiettivi a Gaza, secondo quanto hanno riferito stamattina le Forze di difesa israeliane. Una cellula di Hamas a Jabalia che aveva tentato di piazzare esplosivi vicino a un carro armato israeliano è stata eliminata durante la notte, afferma il rapporto dell’Idf, aggiungendo che le truppe di terra avevano preso di mira i combattenti prima che fossero uccisi dal raid aereo. Anche combattenti di Hamas erano stati uccisi il giorno precedente nella città meridionale di Khan Younis, ha aggiunto l’esercito che ha intensificato le sue operazioni

  13. In Iraq attacchi Usa contro un gruppo filo-iraniano: un morto

    In Iraq, gli Usa hanno colpito tre siti utilizzati da forze sostenute dall’Iran; e nei raid è rimasto ucciso almeno un membro del gruppo filo-iraniano Kataeb Hezbollah e 24 sono rimasti feriti. Un funzionario del ministero dell’Interno, a Bagdad, ha fatto sapere che gli attacchi hanno preso di mira un sito di Hashed al-Shaabi nella città di Hilla, capitale della provincia di Babilonia. Altre quattro sono rimaste ferite in un secondo attacco nella provincia meridionale di Wassit. Gli attacchi sono stati effettuati in risposta a un attacco di droni contro le forze statunitensi in cui tre soldati erano rimasti feriti, uno in maniera grave. Hashed al-Shaabi, le Forze di Mobilitazione Popolare, sono una coalizione di forze in gran parte sostenute dall’Iran e alleate con l’esercito iracheno.

  14. Guerra Israele diretta 26 dicembre 2023.
    Al Jazeera: notte di raid su Gaza, scontri in Cisgiordania

    Ci sono stati pesanti bombardamenti israeliani nella notte nella Striscia di Gaza. Lo riferisce l’emittente al-Jazeera, secondo cui ci sono state incursioni nel campo profughi di al-Maghazi e vicino a Bureij e Nuseirat, nel centro dell’enclave, e a Rafah e Khan Younis, nel Sud. I media palestinesi riferiscono anche di pesanti scontri con le forze israeliane nel campo di Nur Shams a Tulkarem, in Cisgiordania, nella città di Tammun e nel campo di Aida a Betlemme.

  15. Cisgiordania: “Israele arresta politica palestinese Khalida Jarrar”

    Fonti dell’emittente araba Al Jazeera affermano che la politica palestinese Khalida Jarrar è stata arrestata dalle forze israeliane a Ramallah, in Cisgiordania. Arrestata già diverse volte in passato, la 60enne fa parte del Fronte popolare per la liberazione della Palestina (Fplp) e del Consiglio legislativo palestinese (Plc). Nel 2021 era stata rilasciata da Israele dopo due anni di carcere preventivo, fermata in seguito a un attacco terroristico che costò la vita alla 17enne israeliana Rina Shnerb. Movimento politico e militare di orientamento marxista-leninista, l’Fplp è considerato da Israele – ma anche da Stati Uniti ed Ue – un’organizzazione terroristica.

  16. Netanyahu: “Sicurezza a Gaza sarà responsabilità di Israele”

    Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che Israele rimarrà responsabile della sicurezza nella Striscia di Gaza nel “prossimo futuro”. “L’aspettativa che l’Autorità palestinese smilitarizzi Gaza è un sogno irrealizzabile”, ha scritto Netanyahu nel suo editoriale sul Wall Street Journal spiegando che “per il prossimo futuro Israele dovrà mantenere la massima responsabilità in materia di sicurezza a Gaza”. Netanyahu ha anche difeso l’operazione militare del suo Paese riguardo alle vittime civili nella Striscia – che secondo i funzionari sanitari locali sono oltre 20mila – scrivendo che Israele distribuisce volantini e invia messaggi di testo per avvisare degli attacchi. Hamas si posiziona deliberatamente in aree civili, secondo il premier israeliano.

  17. Hamas-Anp contro Netanyahu, vuole cancellare palestinesi

    L’Autorità nazionale palestinese (Anp) e Hamas hanno respinto le dichiarazioni del premier israeliani Benjamin Netanyahu, che secondo alcun media locali ha detto ieri in una riunione del suo partito Likud di essere pronto a incoraggiare la migrazione volontaria dei palestinesi dalla Striscia di Gaza. Lo riporta l’emittente araba Al Jazeera. Il Ministero degli Esteri dell’Anp ha affermato che è necessaria una “posizione internazionale coraggiosa per fermare immediatamente l’aggressione contro la Striscia e il crimine di pulizia etnica e di sfollamento prima che sia troppo tardi”. Il movimento islamista palestinese ha detto invece che non permetterà a Israele “di approvare alcun piano che cancelli o allontani il popolo dalla sua terra e dai suoi luoghi santi”.

  18. Media: il bilancio del raid su Maghazi salito a 106 morti

    Salito ad almeno 106 morti il bilancio delle vittime del bombardamento aereo israeliano che ha colpito lunedì il campo profughi di Maghazi, nel centro della Striscia di Gaza. Lo riporta sul suo sito web l’agenzia di stampa americana Associated Press, citando i registri del vicino ospedale di Al-Aqsa. Un precedente bilancio fornito dal ministero della Sanità di Gaza controllato da Hamas parlava di almeno 70 morti. Si tratta di uno dei raid israeliani più sanguinosi dall’inizio dell’operazione militare. Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno avviato una “verifica” sull’attacco aereo condotto sul campo profughi di Maghazi, ha riferito ieri la radio militare di Israele. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha dato notizia di testimonianze “strazianti” raccolte dalle sue équipe nell’ospedale della Striscia dove si trovano le vittime del bombardamento.

  19. Dodici razzi lanciati dalla Striscia di Gaza verso Ashkelon

    Dalla Striscia di Gaza sono stati lanciati almeno 12 razzi contro la città costiera meridionale israeliana di Ashkelon, come riporta il Times of Israel. Le sirene d’allarme hanno suonato nella zona di Ashkelon, così come nelle vicine comunità di Netiv Hàassara, Zikim e Karmia. Le riprese delle telecamere di sorveglianza di Netiv Hàassara mostrano il lancio di razzi.

  20. "I tre prerequisiti per la pace" di Netanyahu

    “Distruggere Hamas, smilitarizzare Gaza e deradicalizzare l’intera società palestinese”: sono i “tre pre-requisiti per la pace” delineati dal premier israeliano Benjamin Netanyahu, in un editoriale pubblicato sul Wall Street Journal. “Gli Stati Uniti, il Regno Unito, la Francia, la Germania e molti altri paesi sostengono l’intenzione di Israele di smantellare il gruppo terroristico. Per raggiungere questo obiettivo, le sue capacità militari devono essere distrutte e il suo dominio politico su Gaza deve finire”. In secondo luogo, Israele deve anche assicurarsi che Gaza non sia “mai più usata come base per attaccare” Israele. “Tra le altre cose, ciò richiederà l’istituzione di una zona di sicurezza temporanea sul perimetro di Gaza e un meccanismo di ispezione al confine tra Gaza e l’Egitto che soddisfi le esigenze di sicurezza di Israele e impedisca il contrabbando di armi nel territorio”.

    Alla luce dell’ipotesi che l’Autorità Palestinese amministrerà Gaza dopo la guerra, Netanyahu osserva che “l’aspettativa che l’Autorità Palestinese smilitarizzi Gaza è un sogno irrealizzabile”. L’Anp, accusa, “attualmente finanzia e glorifica il terrorismo in Giudea e Samaria ed educa i bambini palestinesi a cercare la distruzione di Israele”. “Le scuole devono insegnare ai bambini ad amare la vita piuttosto che la morte, e gli imam devono smettere di predicare l’uccisione degli ebrei”. “La società civile palestinese deve essere trasformata in modo che il suo popolo sostenga la lotta al terrorismo piuttosto che finanziarlo”. “Ciò richiederà probabilmente una leadership coraggiosa e morale”, aggiunge Netanyahu, attaccando il presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas, che “non riesce nemmeno a condannare le atrocità del 7 ottobre”.

  21. Il leader di Hamas Sinwar torna a farsi sentire: “Non ci arrenderemo”

    Yahya Sinwar, il leader di Hamas a Gaza, è riapparso. Nel suo primo messaggio dal 7 ottobre, l’uomo che è considerato la mente dell’attacco a Israele ha detto che il gruppo islamista non si arrenderà. “Questa è una battaglia feroce, violenta e senza precedenti contro Israele”, ha detto Sinwar, che secondo Israele si nasconde nei tunnel sotterranei nell’area di Khan Younis, dove ora si concentra gran parte dei combattimenti. “Le Brigate Al Qassam (braccio armato di Hamas) distruggeranno l’esercito di occupazione, sono sul punto di schiacciarlo e non si sottometteranno alle condizioni dell’occupazione”. Sinwar è il numero due di Hamas, ma si comporta come leader de facto, visto che controlla le operazioni politiche e militari all’interno della Striscia. Il capo dell’ufficio politico del movimento, Ismail Haniyeh, vive invece in esilio in Qatar.

  22. Iran: “Israele cominci il conto alla rovescia”

    Il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir-Abdollahian ha minacciato Israele dopo l’assassinio del generale dei Guardiani della rivoluzione Razi Mousavi in Siria scrivendo su X che il governo dello Stato ebraico dovrebbe iniziare “il conto alla rovescia”, alludendo chiaramente a una ritorsione da parte di Teheran. Lo riferisce Haaretz.

  23. Mappa guerra Israele.
    La mappa
  24. L’80esimo giorno di guerra tra Israele e Hamas è stato segnato dal bombardamento aereo israeliano sul campo profughi di Maghazi, nel centro della Striscia di Gaza. Bilancio tragico, di oltre 100 morti.

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