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Guerra Israele-Hamas, ultime news di oggi: forze armate israeliane uccidono 3 ostaggi "per un tragico errore"

Settantesimo giorno di guerra tra Israele e Hamas, strage di civili: il bilancio di morti e feriti

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il: - Ultimo aggiornamento:

Oggi è il 70esimo giorno della guerra fra Israele e Hamas. I palestinesi uccisi, secondo i dati forniti dal Ministero della Salute della Striscia di Gaza, sarebbero 18.787, di cui oltre 7 mila bambini. Israele segnala 1.147 morti (cifra rivista al ribasso dall’esercito israeliano) dall’attacco del 7 ottobre.

Le Forze di difesa israeliane hanno recuperato il corpo di un franco-israeliano preso in ostaggio da Hamas durante il maxi attacco del 7 ottobre. Si tratta di Elia Toledano, il cui corpo secondo quanto riportato dal Times of Israel, è stato rinvenuto a Gaza durante l’attività operativa svolta dall’Unità 504 della Direzione dell’intelligence militare e dalla 551a Brigata.
Un raid israeliano ha colpito Al-Shabura, a Rafah, un campo profughi palestinese nel sud della Striscia di Gaza, distruggendo due edifici residenziali e uccidendo almeno 13 persone.

Intanto Netanyahu ha replicato al consigliere americano per la sicurezza nazionale Jake Sullivan parlando “della continuazione della guerra fino alla vittoria e del raggiungimento degli obiettivi, che sono innanzitutto: l’eliminazione di Hamas, il rilascio di tutti i sequestrati, lo smantellamento delle capacità militari di Hamas e la fine del suo governo a Gaza”.

Il portavoce dell’Idf Daniel Hagari ha dichiarato che l‘esercito israeliano ha ucciso “per un tragico errore” tre ostaggi spiegando che i soldati li hanno scambiati “come una minaccia e hanno aperto il fuoco contro di loro, uccidendoli”. “È stato un tragico incidente, l’Idf ne ha la responsabilità” ha affermato il militare sottolineando che “questa è un’area in cui i soldati hanno incontrato molti terroristi, compresi attentatori suicidi”.

Il racconto della giornata

  1. Colloquio Gb e Usa su attacchi Houthi a navi in Mar Rosso

    I ministri della Difesa di Usa e Gran Bretagna, Lloyd Austin e Grant Shapps, hanno parlato oggi degli attacchi Houthi nel Mar Rosso. Lo rende noto il Pentagono. Entrambi i ministri hanno convenuto che “la portata e la frequenza di questi attacchi costituiscono un problema internazionale significativo che deve essere affrontato”, si legge nella dichiarazione. Oggi ci sono stati attacchi da parte dei ribelli Houthi dello Yemen contro navi commerciali nel Mar Rosso. Uno di questi attacchi si è verificato di recente, questo pomeriggio, quando una nave mercantile battente bandiera liberiana è stata colpita da un proiettile e ha preso fuoco.

  2. Usa: "Il conflitto potrebbe andare avanti per mesi"

    “Concordiamo con gli israeliani che questo conflitto potrebbe andare avanti per mesi“: lo ha dichiarato ai media americani uno dei consiglieri della Casa Bianca, John Kirby. “Noi – ha spiegato – non dettiamo le condizioni agli israeliani. Abbiamo parlato con loro riguardo cosa pensano in termini di transizione da alta intensità a ciò che noi consideriamo operazioni con una più bassa intensita'”.

  3. Usa: "Attacchi israeliani a forze libanesi inaccettabili"

    Secondo quanto riferito da fonti dell’amministrazione Biden, riportate da Cnn, gli Washington avrebbe detto al governo di Tel Avivi che gli attacchi israeliani contro le forze libanesi negli ultimi due mesi sono inaccettabili. Un funzionario americano ha spiegato che per gli Stati Uniti alcuni degli attacchi sono stati involontari ed erano mirati a colpire Hezbollah. Ma le intenzioni dietro altri attacchi – precisa con Cnn – sono meno chiari. Secondo gli Stati Uniti, Israele ha colpito le posizioni delle forze armate libanesi più di 34 volte dal 7 ottobre.

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    Israele: "Tre ostaggi uccisi per errore dall'esercito"

    L’esercito israeliano ha ucciso “per un tragico errore” tre ostaggi durante i combattimenti a Shejaiya, nel nord della Striscia di Gaza. Lo ha dichiarato il portavoce dell’Idf Daniel Hagari spiegando che i soldati li hanno scambiati “come una minaccia e hanno aperto il fuoco contro di loro, uccidendoli”. “È stato un tragico incidente, l’Idf ne ha la responsabilità” ha affermato il militare sottolineando che “questa è un’area in cui i soldati hanno incontrato molti terroristi, compresi attentatori suicidi”.

  5. Houthi rivendicano attacco contro due navi dirette in Israele

    Il governo yemenita degli Houthi, sostenuto dall’Iran, ha rivendicato l’attacco oggi contro due navi cargo nel Mar Rosso nei pressi di Bab al Mandab. “La marina militare yemenita ha attaccato con due missili due navi, Msc Alanya e Msc Palatium, dirette verso Israele perché i loro equipaggi non hanno risposto agli ordini delle nostre forze armate”, ha detto il portavoce dell’esercito di Sanaa.

  6. Paura a Rafah dopo gli attacchi di Israele al confine con l'Egitto

    Giornata di tensione elevate oggi a Rafah, all’estremità meridionale della Striscia di Gaza, inseguito all’intensificarsi di bombardamenti aerei israeliani lungo la linea di confine con l’Egitto. Fonti locali riferiscono che i loro echi sono stati avvertiti nel rione Yavne di Rafah, che si trova a ridosso del confine. La popolazione di quel rione, aggiungono le fonti, è dunque sfollata in massa verso il centro abitato della città, alla ricerca di un riparo.

  7. Mattarella, ferma condanna nei confronti di Hamas

    “Il Medio Oriente è nuovamente sconvolto da una spirale di violenza a seguito dei proditori attacchi terroristici mossi da Hamas contro inermi cittadini israeliani. Assassinii e brutalità verso cui rinnovo la più forte e ferma condanna della Repubblica Italiana”. Lo ha detto Sergio Mattarella nella cerimonia di auguri di Natale e fine anno al Corpo Diplomatico accreditato a Roma.

  8. Razzo dalla Striscia di Gaza, suonano le sirene a Gerusalemme

    Suonano le sirene per l’allarme antiaereo a Gerusalemme e nelle aree limitrofe, comprese Bet Shemesh ed Eshtaol, dopo il lancio di un razzo a lungo raggio dalla Striscia di Gaza. Lo riferiscono i media israeliani, ripresi dall’Adnkronos.

  9. Hamas, tunnel costruiti per resistere a qualsiasi attacco

    Hamas ha costruito i suoi tunnel per resistere a “tutti i possibili attacchi” israeliani, “compreso il pompaggio dell’acqua”. Lo ha affermato il portavoce del Movimento islamico, Osama Hamdan, in una conferenza stampa a Beirut, citata dall’Agi.

  10. L'esercito israeliano annuncia la morte del 119° soldato

    L’Idf ha annunciato la morte di un soldato durante gli scontri di questa mattina nel nord della Striscia di Gaza, portando a 119 il bilancio dei militari uccisi nell’offensiva di terra contro Hamas. Si tratta del sergente Tomer Shlomo Myara, 28 anni, del 710° battaglione del Corpo di ingegneria da combattimento.

  11. A Gaza disinnescata trappola di Hamas con bambole esplosive

    Una ‘trappola esplosiva’ di Hamas – che includeva bambole deposte sul terreno ed anche un altoparlante che simulava il pianto di bambini e rilanciava canzoni in ebraico – è stata scoperta per tempo e disinnescata da un reparto dell’esercito israeliano nel nord della striscia di Gaza, secondo quanto riferisce il sito delle forze armate. Lo riporta l’Ansa.

  12. Leader di Hamas in Turchia: "Siamo pronti per una lunga guerra"

    “Attualmente le Brigate Qassam contano 35 mila combattenti, hanno munizioni di lunga durata e si sono preparati per una guerra che potrebbe durare per mesi, continuano a combattere come se fosse il primo giorno”. Lo ha affermato Khaled Meshaal, uno dei leader di Hamas, in un’intervista pubblicata dal quotidiano turco Yeni Safak, in occasione di una sua visita ad Istanbul, ripresa anche dall’Ansa.

  13. Pesanti scontri fra truppe Israele e Hamas a Khan Younis

    A Khan Younis sono in corso pesanti combattimenti tra l’esercito di Israele e i combattenti di Hamas. Lo riporta Al Jazeera, citata da LaPresse, attraverso un suo corrispondente sul posto.

  14. Hamas, 36 soldati israeliani uccisi in 72 ore

    Hamas afferma di aver ucciso – nella Striscia di Gaza36 soldati israeliani nelle ultime 72 ore. Lo si apprende da un comunicato diffuso dall’ufficio stampa dei miliziani, citato dall’Ansa.

  15. Recuperati a Gaza i corpi di due ostaggi 19enni

    L’esercito israeliano ha annunciato di aver recuperato e portato in Israele, durante un’operazione a Gaza, i corpi di altri due soldati che erano stati rapiti il 7 ottobre scorso: secondo il portavoce militare si tratta del caporale Nik Beizer e del sergente Ron Sherman, entrambi avevano 19 anni.

  16. Incontro teso tra familiari degli ostaggi e capo Onu Guterres

    I rappresentanti delle famiglie degli israeliani tenuti in ostaggio a Gaza hanno incontrato il Segretario generale dell‘Onu, Antonio Guterres, a New York. Lo riferiscono i media israeliani sottolineando che l’incontro è stato particolarmente teso: i parenti delle persone rapite da Hamas e Jihad e portate a Gaza hanno fatto pressioni affinché faccia molto di più per assicurare il ritorno degli ostaggi, criticandolo per i commenti rilasciati sui fatti del 7 ottobre che sembrerebbero una giustificazione per gli attacchi di Hamas. Critiche a Guterres anche per non aver visitato Israele dopo il massacro. Lo riporta l’Ansa.

  17. “I tunnel di Hamas sono al sicuro”, le parole del portavoce

    Hamas ha costruito i suoi tunnel per resistere a possibili tentativi di pompare acqua al loro interno”, ha detto il portavoce del gruppo islamista palestinese Isama Hamdan citato dai media arabi. Parlando in una conferenza stampa a Beirut, Hamdan ha commentato così le notizie di un potenziale allagamento dei passaggi sotterranei da parte delle forze israeliane all’interno della Striscia di Gaza.

  18. Recuperato il corpo di Elia Toledano. Franco-israeliano, era stato rapito da Hamas

    Le forze di difesa israeliane hanno annunciato il recupero del corpo di Elia Toledano, 28 anni, che era stato rapito da Hamas al festival musicale Supernova vicino al Kibbutz Re’im lo scorso 7 ottobre. Il corpo di Toledano, secondo quanto riportato dal Times of Israel, è stato rinvenuto a Gaza durante l’attività operativa svolta dall’Unità 504 della Direzione dell’intelligence militare e dalla 551a Brigata. La vittima è stata identificata dalle autorità mediche e rabbiniche. La famiglia è stata informata, ma non sono stati forniti dettagli su come sia morto né quando.

  19. Netanyahu a Sullivan: "Guerra fino alla vittoria"

    Nel corso dell’incontro tra il consigliere americano per la sicurezza nazionale Jake Sullivan, il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, e i componenti del gabinetto di guerra di Tel Aviv, si è discusso “della continuazione della guerra fino alla vittoria e del raggiungimento degli obiettivi, che sono innanzitutto: l’eliminazione di Hamas, il rilascio di tutti i sequestrati, lo smantellamento delle capacità militari di Hamas e la fine del suo governo a Gaza“. Lo scrive l’ufficio di Netanyahu in un comunicato.

  20. Biden: "Israele si concentri su come salvare vite civili"

    “Voglio che Israele si concentri su come salvare vite. Non che smetta di dare la caccia a Hamas, ma che stia più attento”.
    Lo ha detto il presidente Joe Biden rispondendo a un giornalista che chiedeva se auspicasse una minore intensità nei combattimenti da parte di Israele entro la fine dell’anno.

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    La mappa
  22. Nel 69esimo giorno di guerra tra Israele e Hamas sette persone arrestate in Europa con il sospetto che stessero preparando attentati terroristici: tre persone sono state arrestate a Berlino, una a Rotterdam e tre in Danimarca.

    Intanto, mentre sono proseguiti gli scontri violenti sulla Striscia di Gaza, con nuovi bombardamenti a Khan Younis, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha avvertito Hamas, perché Israele continuerà la sua guerra “nonostante le pressioni internazionali“. Durante la visita a una base militare nel sud del Paese, infatti, il premier ha ribadito: “Andremo fino in fondo, non c’è dubbio. Lo affermo nonostante il dolore enorme, ma anche nonostante le pressioni internazionali. Niente ci fermerà, andremo fino in fondo, finché non saremo vittoriosi, e niente di meno”.

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