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Coronavirus, "brutta notizia": nuova ipotesi sul contagio

Secondo uno studio pubblicato su The Lancet non si esclude che ci siano anche casi di pazienti che non mostrano i sintomi del contagio di coronavirus

Uno studio pubblicato sulla rivista The Lancet ha purtroppo fatto emergere un dato preoccupante sul coronavirus 2019-n-CoV: non si esclude l’esistenza di pazienti asintomatici, cioè che non mostrano i sintomi della malattia, che potrebbero però essere veicolo di contagio.

Coronavirus, le osservazioni di Roberto Burioni

Un’ipotesi che Roberto Burioni, medico, professore di Microbiologia e Virologia all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, ha definito su Twitter una “brutta notizia“. Questo perché l’assenza di sintomi renderebbe più difficile individuare i pazienti contagiati e quindi bloccare la diffusione del virus.

“Infine la notizia che ritengo essere la più brutta di tutte, che arriva da un articolo pubblicato ieri su The Lancet. Ma proprio brutta”, ha scritto Burioni sul sito MedicalFacts.

“Sembra possibile l’esistenza – ha continuato Burioni – di pazienti asintomatici, che stanno bene, non hanno febbre, ma possono diffondere il coronavirus. Il che significa che la misurazione della temperatura agli aeroporti potrebbe non essere sufficiente per bloccare la diffusione della malattia. La lotta contro quest’infezione sarà più difficile del previsto”.

Coronavirus, i dati di The Lancet secondo la virologa Ilaria Capua

Per la virologa Ilaria Capua i dati dell’articolo di The Lancet, come riporta l’Ansa, “si riferiscono agli esami con tamponi faringei fatti in un numero limitato di pazienti” e indicano che “uno di essi era positivo al virus anche dieci giorni prima della comparsa sintomi”, mentre gli altri più o meno una settimana prima: “un periodo di incubazione normale per i virus”.

Questo, rileva, “conferma che questo virus si comporta come tutti gli altri virus“, anche se “è ovvio che sono necessari dati addizionali in quanto uno studio condotto solo su sei pazienti ha delle limitazioni”.

Coronavirus, la situazione in Cina

Nella Cina continentale ci sono 1359 casi, e il numero delle vittime è salito a 41. Il presidente cinese Xi Jinping ha ammesso che la situazione è “grave” e l’epidemia del coronavirus “accelera”. Come riferisce l’Ansa, ha detto: “Di fronte alla grave situazione di un’accelerazione della diffusione del nuovo coronavirus, è necessario rafforzare la leadership centralizzata e unificata del Comitato centrale del Partito”.

Coronavirus, tre casi in Europa

Intanto il numero dei casi confermati in Europa è di tre, due a Parigi e uno a Bordeaux, in Francia. In Italia possiamo però tirare un sospiro di sollievo, in quanto non ci sono stati dei casi confermati di coronavirus e quelli dei giorni precedenti si sono rivelati dei falsi allarmi.

VIRGILIO NOTIZIE | 25-01-2020 19:10

Coronavirus, perché è pericoloso: quello che c'è da sapere Fonte foto: ANSA
Coronavirus, perché è pericoloso: quello che c'è da sapere
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