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Coronavirus, "Maturità sarà in presenza": l'annuncio di Azzolina

La ministra dell'Istruzione ha parlato dell'esame di Stato, dei centri estivi e del piano per il ritorno a scuola a settembre

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

“Gli esami di maturità si faranno in presenza. Il percorso scolastico sarà considerato di più rispetto agli anni scorsi”. Lo ha confermato a Rai News la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, affermando che “l’ordinanza ci sarà a breve. Basta studiare e andrà bene”. Saranno interrogati in media 5 ragazzi al giorno.

La ministra ha annunciato che si sta lavorando con le parti sociali ad un protocollo di sicurezza per l’esame di Stato: “Penso che il modello che si sta usando alla Camera è ottimo e lo proporremo: lì si usa un distanziamento di almeno 1 metro”.

“Se lo studente sta ad una distanza di 4-5 metri dagli insegnanti della commissione non credo sia un obbligo indossare la mascherina, diversamente se la distanza fosse minore”, ha aggiunto.

Coronavirus, come sarà la maturità

“La maturità in presenza – ha detto la ministra –  agevolerà gli studenti, che avranno modo di tornare a scuola e di rivedere i propri docenti, guardandoli negli occhi: è un primo passaggio alla normalità in attesa di rientrare a settembre”.

Azzolina ha spiegato che “il percorso scolastico sarà considerato quest’anno di più degli anni scorsi in virtù dell’epidemia che ha colpito le loro vite, questo significa valorizzare quello che gli studenti hanno fatto. Il colloquio inizierà con un argomento concordato prima con i loro docenti sulle materie di indirizzo”.

“Per il voto all’esame di maturità – ha aggiunto – si partirà da un massimo di 60 crediti, per quanto fatto lungo l’arco degli anni delle superiori; l’orale avrà un valore di 40 punti: starà ai ragazzi evitare di essere bocciati. È possibile esserlo ma i ragazzi hanno mostrato grande maturità, spero bocciati non ce ne siano, sarebbe aver buttato un anno della loro vita”.

Coronavirus, il piano per il ritorno a scuola a settembre

“Stiamo lavorando – ha detto Lucia Azzolina – per tornare a scuola a settembre. Tre sono gli scenari: il migliore è tornare nella massima normalità come la conosciamo da sempre; può essere che il coronavirus ci sia ma che non sia aggressivo, allora il ritorno in classe sarà a piccoli gruppi: possiamo prevedere allora una metà in presenza e una metà a distanza”.

“La terza – ha continuato – è di un coronavirus molto aggressivo, è quella che nessuno si augura. A settembre a scuola bisogna tornare tutti, noi non vediamo l’ora di risentire la campanella, abbiamo bisogno di normalità nel rispetto della sicurezza”.

La ministra ha spiegato che si sta pensando a delle soluzioni per i più piccoli “non solo nella prospettiva di settembre ma anche molto più vicine nel tempo, sto lavorando con gli enti locali e gli altri ministri. La scuola riapre a settembre ma stiamo lavorando per dare risposte a maggio alle famiglie”.

“A luglio e agosto – ha detto – metterò a disposizione locali, cortili e palestre delle scuole per realizzare i centri estivi. Non ci sarà didattica e non verrà coinvolto il personale scolastico ma il Terzo Settore”.

Parlando della didattica a distanza, Azzolina ha detto che “non è perfetta, la scuola non era pronta, nè è sostituibile a quella in presenza. Ma la scuola, in questa difficilissima situazione, si sta modernizzando. Il ministero, governo e parlamento stanno lavorando per questo. Partivamo da un 10-20%, siamo ora arrivati a 70-80% e siamo solo ad aprile”.

Coronavirus: il grafico della Protezione Civile del 29 aprile Fonte foto: Ansa
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