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Imperia, avvistata un'altra balenottera mutilata: l'appello

I ricercatori hanno rilevato 143 casi di cetacei gravemente feriti nei mari italiani dalle navi e dalle reti da pesca illegali

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Un’altra balenottera comune (Balaenoptera physalus) è stata avvistata nelle acque a un miglio dalla costa di Arma di Taggia (Imperia), dall’Istituto Tethys. L’animale è gravemente mutilato e troppo magro: gli manca il lobo destro della coda e ha un taglio netto e profondo sul peduncolo caudale. L’avvistamento arriva dopo la vicenda di ‘Codamozza‘, la balenottera completamente senza coda, e due capodogli avvolti in reti illegali al largo delle Eolie solo poche settimane fa. Ne dà notizia l’Ansa.

Il cetaceo di ieri sembrava emaciato, e non in buono stato di salute” ha dichiarato Caterina Lanfredi, vicedirettore del Cetacean Sanctuary Research (Csr) di Tethys, progetto che conduce ricerche su balene e delfini nel Mar Ligure da oltre 30 anni, con base a Portosole Sanremo.

Secondo i ricercatori, potrebbero essere due le cause del cattivo stato di salute dell’animale. La balenottera potrebbe essere stata investita da una nave o potrebbe essere rimasta impigliata in una rete da pesca.

Secondo quanto fa sapere l’istituto all’Ansa, ci sono stati di ricente altri avvistamenti simili, con altre tre balenottere e un capodoglio con parte della coda mancante, e cinque balenottere con la pinna dorsale amputata. Un progetto di ricerca più ampio, finanziato dall’Accordo Pelagos e coordinato da Tethys, riporta un impressionante totale di 143 grandi cetacei con segni di collisione solo nel Santuario Pelagos, area marina protetta che comprende Sardegna, Liguria, Toscana, Corsica e cosa della Francia continentale.

I recenti casi di cetacei impigliati in reti da pesca illegali hanno spinto Tethy e Greenpeace a inviare una lettera al Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Teresa Bellanova, chiedendo la messa al bando totale delle reti derivanti.

“Sospettiamo anche che quest’anno la carenza di cibo, il krill mediterraneo, abbia spinto le balenottere molto più sottocosta del consueto e all’origine del fenomeno potrebbero esserci dei cambiamenti nelle dinamiche oceanografiche“, ha aggiunto la direttrice del Csr, Sabina Airoldi.

balenottera-mutilata-imperia Fonte foto: Ansa
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