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"Contagi in aumento tra 14 giorni": la previsione di Ricciardi

Secondo Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, la terza ondata sta per abbattersi sull'Italia

La situazione sta per peggiorare. Parola di Walter Ricciardi, consulente del ministero della Salute. In un’intervista a La Stampa ha detto che le misure attualmente in vigore non saranno sufficienti a scongiurare la terza ondata. Da qui, la tragica previsione: “Tra 14 giorni aumenteranno i contagi, poi toccherà al numero dei morti“.

Terza ondata, quando aumenteranno i contagi

Secondo Walter Ricciardi “i dati dicono che si prepara una terza ondata. Entro due settimane avremo un aumento del contagio non banale”.

Cioè significa che, tra circa un mese, potrebbe esserci una tragica impennata anche nel numero delle vittime: “Sono destinate ad aumentare se la curva si rialza“.

Ricciardi ha puntato il dito contro il governo, perché a suo dire i dati delle ultime settimane testimonierebbero la presenza di assembramenti: “Se si fanno dei provvedimenti poi bisogna farli rispettare. Le dichiarazioni di intenti non fermano i contagi“.

Come si è comportata l’Italia da marzo 2020 a oggi

Ricciardi ha riconosciuto che l’Italia, nella prima fase, “si è comportata molto bene, mentre nella seconda si è perso il controllo di test e tracciamento, ritardando il lockdown”.

L’unico modo per riportare la situazione sotto controllo è quello delle “chiusure prolungate”, come sta pensando di fare “anche la Germania“.

In questa situazione “non ha senso riaprire le scuole al 50%, si dovrebbe aspettare almeno fino a metà gennaio. Come tutte le riaperture del resto”.

Vaccino, quali sono le cause del rallentamento

Tiene poi banco il tema dei vaccini. “Purtroppo – ha detto Ricciardi – avere il vaccino non significa automaticamente riuscire a utilizzarlo”.

La prima fase è stata affidata alle Regioni “perché riguarda operatori sanitari e Rsa, la speranza è che la situazione migliori con la partenza della campagna nazionale della struttura commissariale guidata da Arcuri”.

Per farla partire senza rallentamenti “non basteranno gli ospedali, serviranno palestre e palazzetti“.

Per quel che riguarda invece il vaccino AstraZeneca, “Fda e Ema hanno chiesto più informazioni, ma probabilmente si arriverà ad approvarlo, come ha già fatto Londra. L’approfondimento nasce dal fatto che lo studio presentato riguarda gli effetti di due dosi, che proteggono al 62%, mentre da un errore, che però va provato su larga scala, è emerso che mezza dose più una dose piena proteggono al 90%”.

VirgilioNotizie | 04-01-2021 08:00

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