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Scritta "Qui Ebrei" sulla porta, la reazione di Renzi e del Pd

Il leader di Italia Viva ha condannato l'atto antisemita al figlio della partigiana Lidia Beccaria Rolfi

Sulla porta di casa del figlio della partigiana Lidia Beccaria Rolfi a Mondovì è comparsa ieri la scritta in tedesco “Juden Hier”, che significa “qui ci sono ebrei”. Mentre sul fatto stanno indagando carabinieri e Digos di Cuneo, come riporta Ansa, è arrivato lo sdegno di diversi esponenti politici

“Qui Ebrei”, la manifestazione di solidarietà

Un centinaio di persone, come riporta Ansa, ha partecipato ieri sera nonostante la pioggia a un presidio di solidarietà con il figlio della partigiana, vittima l’altra notte dell’atto antisemita.

I manifestanti hanno intonato canti e letto scritti dei deportati davanti alla casa dove la donna, ex partigiana e deportata politica, ha vissuto sino alla morte, nel 1996, e dove ora abita il figlio Aldo.

La famiglia Rolfi non è di origine ebrea, ma è comunque un simbolo della resistenza piemontese. Presente anche l’Anpi provinciale, rappresentata dalla presidente Ughetta Biancotto. L’associazione MondoQui, che ha organizzato il presidio, ha annunciato che lunedì 27 gennaio, alle 20, si terrà una fiaccolata davanti al Comune di Mondovì.

Scritta “Qui Ebrei”, la reazione di Matteo Renzi

Il leader di Italia Viva Matteo Renzi è intervenuto sulla vicenda con un post su Facebook: “‘Qui ci sono Ebrei’. In Piemonte, su un’abitazione, nel 2020. Questa non è semplicemente una notizia di cronaca: questa è una vergogna senza fine”.

“Qui ci sono Ebrei. Un modo per mettere all’indice, per prolungare l’antisemitismo, per cancellare la Memoria. Qui ci sono Ebrei. Bisogna reagire subito prima che il virus dell’ignoranza diventi fascismo”, ha proseguito.

“E allora lo urlo forte: anche io sono ebreo“, ha dichiarato. “Qui ci sono Ebrei, perché siamo tutti ebrei e non permetteremo che il passato ritorni. Non dobbiamo cancellare solo quella scritta, dobbiamo cancellare l’antisemitismo. Per sempre”.

Scritta “Qui Ebrei”, il commento di Guido Crosetto

Guido Crosetto, co-fondatore di Fratelli d’Italia, ha commentato così su Twitter la vicenda: “Mi sento ferito, insultato da quella scritta e quella stella, sulla porta di una casa di Mondovì, come se le avessero fatte alla mia. Perché così sento la mia provincia, come casa. E proprio per questo so che la totalità delle persone che la abitano, disprezza questo gesto infame”.

La proposta del Pd dopo l’atto antisemita

I consiglieri regionali piemontesi Marco Grimaldi (Luv) e Daniele Valle (Pd) hanno lanciato la proposta di appendere su “tutte le nostre porte” un foglio con le diciture “Qui abita un ebreo – Qui abita un antifascista“.

L’invito è di stampare l’adesivo che compare sui profili Facebook dei due consiglieri o di scrivere a mano su un foglio di carta. “I revisionisti, i fascisti, i nostalgici, aspettano tutto l’anno ricorrenze come il Giorno della memoria o il 25 aprile”, si legge l’appello di Valle e Grimaldi, “per prendersi i loro perversi momenti di gloria”.

“Quello che è accaduto a Mondovì ha lo scopo, come altri gesti a cui assistiamo ormai troppo spesso, di spostare il limite, di forzare la mano, di provare a mettere in discussione anche ciò che invece è a fondamento della nostra Repubblica”, hanno aggiunto.

“Lo diciamo apertamente che questi gesti sono vigliacchi e disgustosi. Noi siamo qui, oggi come ogni giorno, a ribadire che il Piemonte è antifascista e che non passeranno. Mai”, è la conclusione. “Scriviamo davanti alle nostre case, su tutte le porte: qui abita un’ebreo, qui abita un’antifascista. Bisogna reagire”.

VIRGILIO NOTIZIE | 25-01-2020 11:24

qui-ebrei-reazione Fonte foto: Ansa
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