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Polemica a Montecitorio, petizione contro le camicette scollate

La deputata Giusy Versace sta raccogliendo firme per chiedere un abbigliamento "più idoneo" alle colleghe

Polemica a Montecitorio sull’abbigliamento di alcune deputate. La parlamentare di Forza Italia, Giusy Versace,  sta raccogliendo firme per chiedere al presidente Roberto Fico di richiamare le colleghe “a un abbigliamento più idoneo”, mentre Federico Mollicone, di Fratelli d’Italia, ha pubblicato su Fb un post nel quale attacca quello che lui definisce “lo stile Montecitorio Beach“.

“I temi sono… rispetto per l’Aula e pari opportunità… poi ognuno si veste come preferisce – ha scritto sul social network Mollicone – ma se gli uomini giustamente non possono stare in aula senza giacca, credo che anche le colleghe possano indossare almeno una camicetta o una maglietta. O no? Così… detto con leggerezza senza acrimonia… dopo essermi tolto la giacca in aula come gesto simbolico ed essermi beccato un richiamo formale dal Presidente Rosato”.

Agli attacchi, però, hanno risposto le dirette interessate. Come riporta il Corriere della sera, Valentina Corneli, la portavoce dei Cinquestelle, 33enne abruzzese di Giulianova, si sarebbe indignata via sms affermando di non essere “una vamp né un’egocentrica” e agli onorevoli di Fratelli d’Italia e Forza Italia ha replicato: “Non è vero che non c’è decoro in Aula come vogliono far credere loro, questo attacco alle “donne” di Montecitorio è esagerato… E mi spiace che sia stata proprio una donna a incentivare una forma mascherata di sessismo, che, con il clima di strisciante regressione che stiamo vivendo, è piuttosto inopportuna…Io sono un’esteta, quindi amo le cose belle, vestire bene ed in modo femminile, ma di certo non riuscirei ad essere volgare – o superficiale – nemmeno se lo volessi. Inoltre, nella vita, credo di aver dimostrato che l’aspetto fisico era l’ultima cosa che avevo da mostrare”.

Corneli ha poi specificato di essersi  “laureata a 23 anni con la media del 30 e lode, a 25 anni ero già avvocato… Despicit et magnos recta puella deos, diceva Orazio: una bella donna non si cura neppure degli dei” aggiungendo che “ovviamente non firmerò la petizione della Versace e, anzi, mi auguro che venga ritirata”.

Nella querelle si è inserita poi Patrizia Prestipino del Pd che, nonostante fosse circolata una sua foto in Aula mentre indossava una gonna che sembrava cortissima, ha deciso di siglare la petizione sull’abbigliamento femminile a Montecitorio. Sulla vicenda che la vede coinvolta in prima persona ha però spiegato: “Lo sanno tutti che nei divanetti del Transatlantico si sprofonda, perciò finisce che la gonna si accorcia. Ma quella della foto era quasi sopra al ginocchio! Poi s’è seduta pure Alessia Morani, con una gonna lunga quanto la mia e un collega, passando, ci ha gridato per scherzo: “A scosciate, copritevi!!!”. La verità è che se sei sciatta, sei sciatta sempre, anche se ti copri”. Prestipino ha infine aggiunto una frecciatina al deputato di Fdi: “A me, invece, piacciono pure le camicette scollate: ieri, per esempio, avevo una camicetta di seta rossa e quando ho visto Mollicone gli ho detto: Metti anche me nella black list?”.

Intanto sono arrivate anche le scuse alle colleghe da parte di Mollicone, che in un primo momento avrebbe pubblicato delle foto delle deputate su Facebook, successivamente cancellate. “Quelle immagini le avevo ricevute da altri e le ho subito cancellate – ha detto il parlamentare di Fdi – ma volevo porre un problema di pari opportunità: perchè noi maschi dobbiamo portare la giacca, mentre per le femmine non ci sono regole?”.

VirgilioNotizie | 05-07-2019 12:03

Giusy Versace Fonte foto: Ansa
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