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'Perché ci saranno altre pandemie'. L'avvertimento di Lopalco

"Più l'uomo invade ambienti naturali più i virus che normalmente li riguardano, interesseranno anche lui"

“È probabile” che in futuro vi saranno altre pandemie simili a quella del coronavirus, causate da virus che hanno fatto salti di specie dagli animali all’uomo.

“La frequenza pandemie nei prossimi anni aumenterà a causa della crescente invasione da parte dell’uomo di ambienti naturali”. Lo ha spiegato, durante la trasmissione Agorà sui Rai 3, Pierluigi Lopalco, responsabile del Coordinamento Regionale Emergenze Epidemiologiche Puglia.

“Più l’uomo invade ambienti naturali – ha aggiunto l’esperto – più i virus che normalmente li riguardano, interesseranno anche lui”. Questa è “la regola del bilanciamento tra le varie specie che abitano il nostro pianeta”.

Lopalco: ‘Indicazione Inail-Iss su spiagge non è obbligo’

“La sicurezza non può essere affidata alla distanza tra ombrelloni”. Il documento Inail-Iss sugli stabilimenti balneari, “non è un protocollo obbligatorio, ma sono indicazioni generali, sulla base delle quali è opportuno fare protocolli concreti anche valutando la fattibilità”.

La razio che sta dietro al documento “è che la distanza necessaria in spiaggia è maggiore rispetto a quella che c’è in metro, perché in spiaggia si sta senza mascherina“. Ma bisogna “mettere su un sistema che arrivi a garantire un buon distanziamento, considerando che andare in spiaggia è un’attività all’aria aperta e c’è un sole forte che riduce l’attività del virus”. In Puglia, ha concluso, “stiamo piuttosto prendendo in considerazione l’occupazione per metro quadro di ogni singolo bagnante, per capire quante persone possono stare contemporaneamente in spiaggia senza creare assembramenti”.

VirgilioNotizie | 14-05-2020 10:20

Il protocollo per le spiagge. Le linee guida Fonte foto: ANSA
Il protocollo per le spiagge. Le linee guida
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