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Libia, Ue prepara una missione di pace sotto l'egida dell'Onu

Dopo la conferenza di Berlino si lavora a una missione di pace sotto l'egida delle Nazioni Unite

L’Alto rappresentante dell’Unione Europea Josep Borrell dovrebbe presentare una proposta per una missione europea di salvaguardia del cessate il fuoco in Libia, sotto l’egida delle Nazioni Unite, in occasione del prossimo Consiglio Affari esteri di febbraio. In quella sede, riferisce l’Ansa, dovrebbe presentare anche una proposta per rilanciare il mandato dell’operazione Sophia, per il monitoraggio dell’embargo sulle armi.

Secondo fonti diplomatiche europee, non si può ancora parlare di un vero e proprio cessate il fuoco in Libia, ma solo di una tregua, perché le due parti in conflitto, il tripolino Fayez Serraj e l’uomo forte della Cirenaica Khalifa Haftar, non hanno sottoscritto la dichiarazione della conferenza di Berlino.

Ma stamani si registra anche una netta presa di posizione del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che, commentando l’esito della conferenza di Berlino, ha detto: “Visto che è coinvolta l’Onu, non è corretto che l’Ue intervenga come coordinatore del processo” di pace in Libia.

“Se il cessate il fuoco che abbiamo chiesto con Putin verrà rispettato, si aprirà anche un processo politico”, ha aggiunto Erdogan. “La presenza della Turchia in Libia ha aumentato le speranze di pace. I passi che abbiamo compiuto hanno portato un equilibrio al processo. Continueremo a supportare un processo politico sia sul terreno sia al tavolo delle trattative. La Turchia è la chiave per la pace”, ha aggiunto il presidente turco.

Il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, ha fatto sapere che “l’Unione europea è al lavoro per integrare l’accordo sul cessate il fuoco” raggiunto domenica a Berlino con il rispetto “dell’embargo sulle armi”, per questo “a inizio febbraio si terrà a Berlino una nuova conferenza di aggiornamento” sulla situazione in Libia “a livello dei ministri degli Esteri”.

“Il nostro obiettivo – ha aggiunto Maas – è stato raggiunto ma era solo il punto di partenza. Ora il grande problema è un armistizio completo e un processo politico che apra la strada a una pace duratura”.

Una nuova missione Sophia per la Libia

“Penso che la missione europea Sophia dovrebbe essere fatta rivivere”. Queste le parole riportate da Ansa dell’Alto rappresentante dell’Ue Josep Borrell, arrivando al consiglio Esteri dell’Ue.

“È troppo presto” per parlare della partecipazione della Svezia ad una missione in Libia ma se ci sarà una proposta in questo senso, la valuteremo e la discuteremo in Parlamento” ha commentato la ministra degli Esteri svedese Ann Linde.

Dello stesso tono il commento del ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg: “Non siamo ancora arrivati al momento” per una missione di pace Ue in Libia, “ora è il momento di garantire il cessate il fuoco e il quadro politico adeguato”.

L’accordo raggiunto ieri a Berlino “è da accogliere come una svolta e una prima notizia positiva, ora bisogna garantire un processo politico sostenibile” al Paese nordafricano con l’aiuto di “Ue e Nazioni Unite insieme”, ha aggiunto.

VIRGILIO NOTIZIE | 20-01-2020 22:20

libia Fonte foto: Ansa
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