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In Russia scatta l'autarchia: McDonald's e Instagram sostituiti da Zio Vanja e Rossgram

I marchi occidentali continuano a lasciare la Russia per le sanzioni o perché oscurati dal Cremlino: la strategia di Putin è sostituirli con imitazioni

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Le sanzioni economiche hanno portato all’isolamento internazionale della Russia. Nel Paese arrivano meno prodotti occidentali e il numero di marchi che ha lasciato il mercato russo aumenta sempre di più. Per Vladimir Putin la strada obbligata sembra essere quella dell’autarchia. E la sostituzione dei brand e dei prodotti occidentali con imitazioni “made in Russia” è già cominciata.

Il primo McDonald’s a Mosca: quando è stato inaugurato

L’apertura del primo ristorante McDonald’s a Mosca, nel 1990, è stato forse il simbolo più eclatante della caduta della cortina di ferro.

L’Occidente aveva definitivamente conquistato “l’impero del Male”, per usare le parole dell’allora presidente americano Ronald Reagan riferite all’Unione Sovietica.

Dunque, l’addio di McDonald’s alla Russia, annunciato nei giorni scorsi, assume un valore altrettanto simbolico.

Ma il più noto fast food al mondo è solo l’ultimo nome in un elenco che si allunga sempre di più: quello delle aziende Occidentali che lasciano il mercato russo.

putin russiaFonte foto: ANSA
Vladimir Putin durante un discorso a Mosca

Da McDonald’s a Zio Vanja, la strategia di Putin

La risposta di Mosca non si è fatta attendere. Come riportato dal Washington Post, il 12 marzo scorso è stato depositato il marchio “Zio Vanja”, che nei piani del Cremlino andrà a sostituire i ristoranti McDonald’s in Russia.

Il logo, non a caso, ricorda moltissimo quello della catena americana. Una lettera B gialla su sfondo rosso, che nell’alfabeto cirillico corrisponde alla V di Vanja. Basta ruotare verso sinistra il marchio e il gioco è fatto: ecco (quasi) comparire la M di McDonald’s.

Autarchia in salsa russa: la decisione del Parlamento

Ad anticipare la notizia è stato Vyacheslav Volodin, presidente della Duma (la camera bassa del Parlamento russo). Senza scomporsi troppo, Volodin ha accolto l’addio di McDonald’s affermando che i ristoranti sarebbero stati sostituiti da marchi russi per “preservare i posti di lavoro” e avere “prezzi ridotti”.

D’altronde, tale decisione fa parte del piano di Putin di nazionalizzazione delle imprese straniere, con la possibilità di non tenere conto dei brevetti di aziende di Paesi considerati ostili.

La tecnologia è la nuova frontiera dell’autarchia: Rossgram

Ma l’autarchia russa riguarderà soprattutto la tecnologia e i social media. Dal 14 marzo, per evitare la diffusione di propaganda occidentale, Instagram in Russia è stato oscurato. Il Cremlino ha immediatamente lanciato il clone russo del popolare social.

Si chiamerà Rossgram e, come spiegato dallo specialista di marketing digitale Alexander Zobov alla Tass, sarà disponibile dal 28 marzo in versione beta e poi, ad aprile, sarà aperto a tutti.

Come nel caso McDonald’s-Zio Vanja, anche il logo di Rossgram ricorda molto quello di Instagram.

I cloni russi di Facebook, YouTube e Google

In realtà l’autarchia tecnologica russa è già cominciata da qualche anno, probabilmente allo scopo di controllare con più facilità i messaggi veicolati sui social. RuTube, per esempio, è l’alternativa russa a YouTube. VKontakte, il social più diffuso nel Paese, è un clone di Facebook mentre il motore di ricerca più usato non è Google, ma Yandex, anch’esso di proprietà russa.

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