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Governo, ecco chi comanderebbe se si votasse oggi: la simulazione

Cosa accadrebbe se si votasse oggi? Si riuscirebbe a formare una maggioranza solida? E chi vincerebbe? La simulazione

La crisi di governo, dopo settimane di braccio di ferro tra Renzi e il premier Conte all’interno della maggioranza, è stata formalizzata. Ora resta da capire che sviluppo avrà. Il ritorno alle urne, vale a dire elezioni anticipate, è un’ipotesi che al momento Mattarella non vuole assolutamente prendere in considerazione. Rimane però un’ipotesi, seppur il Quirinale cercherà di evitarla in ogni modo. Ma se si andasse oggi a votare come finirebbe? Chi prenderebbe in mano le redini del Paese?

A tracciare una ‘proiezione’ di voto è stata una simulazione effettuata da Youtrend, come racconta La Repubblica. Il quotidiano spiega anche che tale simulazione da qualche giorno è in possesso dei leader, dei consiglieri e dei semplici parlamentari. Il report si è basato sugli ultimi sondaggi disponibili, sul numero di seggi ridotto e sul sistema elettorale attualmente in vigore, ossia il Rosatellum-bis,

Dalla simulazione sono emersi i seguenti risultati, tenendo conto di possibili alleanze. Se Pd e M5Stelle si presentassero in coalizione perderebbero contro il centrodestra unito (Salvini – Lega, Meloni – Fratelli d’Italia e Berlusconi – Forza Italia). Anche se dem e grillini avessero il sostegno di Renzi (Iv), molto poco probabile dopo quello che si è visto negli ultimi giorni, non  vincerebbero comunque. In entrambe i casi il centrodestra, secondo i sondaggi odierni, avrebbe la maggioranza assoluta alla Camera e al Senato.

Andrebbe ancor peggio per Pd e M5s se si presentassero alle urne separati e non alleati: in questo frangente il centrodestra arriverebbe ad avere circa 248 deputati su 400 e 124 senatori su 200.

Per avere speranze di vittoria, il fronte giallorosso dovrebbe sperare – sempre considerati i dati attuali dei sondaggi e sempre tenuto conto che si tratta di uno scenario che appare improbabile a oggi – che il centrodestra imploda, con Salvini e Meloni uniti, mentre Berlusconi che emigra in una coalizione con Renzi, Calenda e Bonino.

Altro scenario è che si creasse una maxi alleanza con dentro tutti coloro che non fanno parte del centrodestra. Cioè vedere remare dalla stessa parte Pd, M5S, Iv, Leu, Azione e +Europa. Questo ampio fronte prevarrebbe di misura, con 202 seggi a Montecitorio e 102 a Palazzo Madama.

Lorenzo Pregliasco, direttore di Youtrend, al netto dei tanti contatti di palazzo avvenuti in questi giorni, afferma che “deputati e senatori che hanno visto la simulazione hanno detto: tanto non si vota. Abbiamo ribattuto che forse non si vota proprio per quello che c’è scritto lì dentro…”. “Il voto – conclude Pregliasco – punirebbe in particolar modo il M5S, destinato a perdere un terzo degli eletti, e Italia Viva”.

VirgilioNotizie | 14-01-2021 08:57

Crisi di governo, Renzi ritira le ministre. Le reazioni Fonte foto: ANSA
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