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Dpcm agosto, anticipazioni del premier Conte sulle nuove misure

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, anticipa alcune aperture che saranno contenute nel prossimo Dpcm

Entro la fine di questa settimana il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, firmerà il nuovo Dpcm. Le indiscrezioni sono già tante, dalla stretta ai trasporti a quella alla movida: a fare chiarezza è stato lo stesso premier in un’intervista concessa al Corriere della Sera. “Sono convinto che questo governo abbia agito bene e dunque non cambio idea – ha dichiarato -. È arrivato il momento di non pensare a nuove restrizioni, ma di sostenere una effettiva ripartenza: se tutti rispetteremo le regole riusciremo a tornare alla normalità”.

E quindi da rispettare l’obbligo della mascherina al chiuso o nel caso in cui non sia garantita la distanza di almeno un metro dalle altre persone, “ma non devono essere percepite come una limitazione”.

Nuovo Dpcm, Conte promette più apertura

Gli ultimi bollettini spingono il premier all’ottimismo, tanto da pensare all’allentamento di qualche misura. “Sono sempre stato rigoroso – ha premesso – ma non mi pento di nulla. Quando abbiamo deciso di chiudere dicevano che dovevamo tenere aperto. Quando volevano cominciare ad aprire, ci chiedevano di essere rigidi”.

Il premier ha aggiunto di essersi sempre confrontato con ministri e scienziati, “e ora ho la percezione che se concederemo qualche apertura faremo bene”.

Dpcm agosto, Conte su crociere e convegni

Una prima apertura riguarderebbe le navi da crociera. “Devono ricominciare a viaggiare – ha detto Conte – perché il turismo è un pezzo fondamentale della nostra economia”.

Via libera anche a fiere e convegni, “perché soltanto in questo modo tutte le attività possono riprendere”,

Dpcm agosto, Conte sulle discoteche e la movida

No alla riapertura delle discoteche. “Sinceramente – ha spiegato Conte – non mi sembra ancora opportuno concedere il permesso, troppo pericoloso. Si suda, si beve insieme, si sta vicini… io l’impazienza dei gestori la comprendo, tutto quello che si ferma rischia di essere perduto. So che ci sono famiglie che hanno problemi ad arrivare a fine mese e di questo ci siamo fatti carico, so che la crisi di bar, ristoranti, locali pubblici può influire in maniera pesante. Ma ballare tutti appiccicati come si fa? Questo non è tornare a vivere, è rischiare troppo“.

In alcune Regioni, però, si è già tornati a ballare: È una scelta dei presidenti – ha sottolineato il premier -, non potevamo continuare a fare il cane da guardia e abbiamo ritenuto giusto restituire l’autonomia delle decisioni, ma anche la responsabilità delle conseguenze. Non credo comunque che ci siano governatori tanto irresponsabili da mettere in pericolo le persone, voglio poter credere che nessuno stia rischiando”.

Dpcm agosto, Conte sulla scuola

Quindi, un passaggio sulla scuola. Giuseppe Conte ha assicurato che ripartirà, senza alcun dubbio, a meno che non si verifichi una “nuova e fortissima impennata di contagi, ma io non voglio nemmeno pensare a questa eventualità”.

Non rischiamo nuovi lockdown – ha aggiunto il presidente del Consiglio -, siamo tranquilli perché abbiamo creato una rete sanitaria efficace ed efficiente”.

Conte è tornato poi sulla chiusura della scuola a marzo: “Era una decisione obbligata, non si poteva fare altrimenti. Chi chiedeva di fare in un altro modo ha dovuto fare marcia indietro quando si è reso conto che si metteva a rischio l’incolumità dei nostri ragazzi e che in ogni caso i ragazzi erano veicolo di contagio per i più anziani”.

VIRGILIO NOTIZIE | 05-08-2020 09:20

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