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Guerra Ucraina Russia, ultime notizie di oggi. La Russia bombarda senza sosta il confine della regione di Sumy

La guerra in Ucraina è al 423esimo giorno. Tutti i principali aggiornamenti in diretta di sabato 22 aprile 2023

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La guerra in Ucraina è arrivata al giorno 423. Alle garanzie di Stoltenberg a Zelensky su un futuro di Kiev nella Nato, Mosca reagisce attraverso le dichiarazioni intimidatorie di un funzionario governativo. Il Cremlino ha inoltre inserito nella lista nera il giornalista investigativo di Bellingcat Christo Gorez mentre il New York Times ha spiegato che le attività di spionaggio della talpa dei leaks sono cominciate subito dopo l’invasione della Russia, oltre un anno fa.

Il racconto della giornata

  1. Ucraina, Lollobrigida: continuare a rafforzare il sostegno

    “L’impegno dell’Italia per sostenere la popolazione ucraina è stato immediato. Ritengo sia determinante continuare a lavorare e rafforzare gli sforzi e l’impegno per porre fine all’invasione da parte della Russia. Nella conferenza sulla ricostruzione, che si terrà a Roma il 26 aprile, saranno presentati piani di intervento per aiuti a breve e lungo termine, su temi come infrastrutture, trasporti, energia e agroindustria. Auspico che mercoledì emergano indicazioni concrete in questo senso, ma allo stesso tempo è importante riconoscere a Nazioni come l’Italia, i danni collaterali derivanti dal sostegno all’Ucraina”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, intervenendo alla sessione del G7 a cui ha partecipato in videocollegamento anche il ministro ucraino Dmytro Kuleba.

  2. Kiev, per fine guerra ci servono 10 volte armi ricevute finora

    “Siamo grati ai nostri alleati per il loro aiuto militare. Ma non è abbastanza. L’Ucraina ha bisogno di 10 volte di più per porre fine all’aggressione russa quest’anno. Pertanto invitiamo i nostri partner a superare tutte le linee rosse artificiali e a destinare l’1% del Pil per le armi all’Ucraina”. Lo ha scritto su Twitter il viceministro degli Esteri ucraino Andrij Melnyk.

  3. Museo Kiev espone oggetti recuperati nei territori liberati

    In mostra al Museo nazionale di storia ucraina di Kiev gli oggetti recuperati nei territori liberati dall’occupazione russa. L’idea è nata dalla mente di Oleksandr Lukianov, ricercatore del museo, che con un gruppo di colleghi cerca di far comprendere attraverso i cimeli di guerra la tragicità di questo periodo, ma anche di dare valore alla collezione del museo.
    All’inizio del conflitto, la squadra di recupero ha cercato di salvaguardare il museo, smantellando le mostre precedenti, inviando alcuni oggetti in luoghi più sicuri nella parte occidentale del Paese e conservandone altri nel seminterrato, per evitare che potessero essere distrutti dai russi. Le gallerie del museo, che ospitavano oltre 20.000 oggetti, sono rimaste vuote per un certo periodo. “Pensavo che non sarebbe mai cambiata la situazione”, ha detto Lukianov al quotidiano britannico Guardian.
    Tuttavia, dopo grandi sforzi, la squadra ha cominciato a riempire nuovamente le sale del museo, andando anche a recuperare numerosi oggetti sul campo di battaglia. Il 7 aprile dello scorso anno, Lukianov e la sua squadra sono partiti per Irpin, località da cui i russi si erano ritirati poco più di una settimana prima, con l’obiettivo di recuperare dei nuovi oggetti per il museo.

  4. Kiev, le élite russe cercano garanzie in caso Mosca sia sconfitta

    I rappresentanti dell’élite russa temono per il proprio futuro e si stanno mettendo in contatto con l’Ucraina e con altri Paese per ottenere possibili garanzie di sicurezza in caso di sconfitta di Mosca. Lo ha dichiarato durante una trasmissione Andriy Yusov, portavoce dell’intelligence della Difesa ucraina (Gur), citato da Ukrinform. Stanno cercando vie d’uscita, ovviamente. E non solo con l’Ucraina. La geografia in cui stanno cercando di ottenere garanzie di sicurezza per sé stessi, per le loro fortune e per le loro famiglie è piuttosto ampia”, ha detto Yusov. Il portavoce del Gur ha anche chiarito che l’élite russa vuole evitare possibili procedimenti giudiziari e che tra coloro che hanno chiesto aiuto ci sarebbero anche “rappresentanti del segmento politico dei vertici del Cremlino”.

  5. Prigozhin, a Bakhmut soldati Kiev gettano le armi
    A Chasovoy Yar e Konstantinovka, zone controllate da Kiev vicino a Bakhmut, i militari ucraini hanno iniziato a ribellarsi e lasciare le armi. Lo sostiene Evgheni Prigozhin, fondatore del gruppo di mercenari Wagner, sul suo canale Telegram, rilanciato dall’agenzia ufficiale russa Ria Novosti. “Lasciano le armi, si alzano e se ne vanno. Date loro l’opportunità di vivere più a lungo, non uccidete migliaia e decine di migliaia di ucraini con le vostre stesse mani”, ha detto Prigozhin nel suo appello al presidente ucraino Volodymyr Zelensky e al comandante delle forze di terra delle forze armate ucraine Oleksandr Syrsky. Da molti mesi i mercenari della Wagner combattono feroci battaglie per la conquista di Bakhmut, importante snodo dei trasporti nel Donbass. Prigozhin ha dichiarato la scorsa settimana di controllare oltre l’80% della città.
  6. Bild, 34 i diplomatici tedeschi espulsi dalla Russia

    Sono 34 i diplomatici tedeschi espulsi dalla Russia, su un un totale di 90 ancora presenti nel Paese. Lo riferisce il tabloid Bild, citando proprie fonti, ripreso anche dall’agenzia Tass. In precedenza la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova aveva parlato di “oltre 20” espulsioni in risposta alle espulsioni dei diplomatici russi disposte dalla Germania.

  7. Kiev: "i russi hanno bombardato tre volte la regione di Sumy"

    L’esercito russo ha bombardato tre volte il confine della regione di Sumy questo pomeriggio. In totale, sono stati esplosi 19 colpi di artiglieria. Lo sostiene su Telegram il comando operativo Nord dell’Ucraina. “Dalle 14 alle 14.15, sono stati registrati quattro colpi nell’area del villaggio di Korenyok, probabilmente da installazioni di artiglieria semoventi nemiche. A seguito del bombardamento, un campo di mais ha preso fuoco” ha scritto il comando, aggiungendo che altri dieci colpi sono stati registrati dalle 13 alle 13.20 nella zona del villaggio di Brusky, e altri cinque dalle 14.30 alle 14.40 nella zona del villaggio di Ulanov. “In tutti i casi – conclude il comando – non sono pervenute informazioni su perdite tra la popolazione locale o danni alle infrastrutture civili”.

  8. Prigozhin: "Il figlio di Peskov ha combattuto con la Wagner"

    Il capo del Gruppo Wagner, Yevgeny Prigozhin, ha annunciato che il figlio del portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha servito come artigliere tra i suoi mercenari. Lo riporta Ria Novosti citando un audio del leader della milizia pubblicato su Telegram. Secondo quanto sostiene Prigozhin, in estate Peskov si è rivolto a lui per un consiglio, poiché suo figlio stava andando nella zona delle operazioni speciali e “era inutile dissuaderlo”. Quindi il il “cuoco di Putin” avrebbe deciso di portarlo con lui, “cambiandogli cognome, nome e patronimico, solo io e il capo del dipartimento del personale lo sapevamo”. Il figlio di Peskov sarebbe stato impegnato con il lanciarazzi Uragan, lavorando  “dall’inizio alla fine” e mostrando “coraggio e ottimismo”, ha concluso Prigozhin.

  9. Kiev, sanzioni contro i russi: punito anche il partito comunista

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha imposto nuove sanzioni contro centinaia di persone fisiche e giuridiche russe, tra cui il Partito comunista della Federazione Russa e il Partito liberaldemocratico. Lo riporta il sito del governo nazionale ucraino, citato da Ukrainska Pravda. Colpite dalle sanzioni anche il partito socialista e Russia Unita, oltre a un certo numero di società. Le sanzioni sono state introdotte per 10 anni. L’ultimo elenco contiene più di 320 nomi di società per azioni russe soggette alla misura.

  10. Zakharova: "Oltre venti i diplomatici tedeschi espulsi"

    Sono “più di 20” i diplomatici tedeschi espulsi dalla Russia. Il numero e’ stato quantificato dalla portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, all’emittente televisiva Zvezda. La decisione è una risposta, aveva già spiegato il ministero della Difesa russo, “alle azioni ostili di Berlino”, aggiungendo di averla “notificata ufficialmente all’ambasciatore della Germania in Russia, Andreas von Geyr, durante una conversazione lo scorso 5 aprile”.

  11. Si alza la tensione tra Germania e Russia: l'attacco da Mosca

    Berlino ha deciso un’espulsione di massa di diplomatici russi dalla Germania. Lo ha denunciato il ministero degli Esteri di Mosca, che ha anche annunciato una risposta “simmetrica” da parte della Russia.

  12. Bomba aerea a Belgorod: evacuate 3.000 persone

    Secondo quanto riportato su Telegram dal Governatore Vyacheslav Gladkov, 3.000 persone sono state evacuate a Belgorod a causa di una bomba aerea scoperta dai genieri. “Le
    azioni che i nostri genieri hanno compiuto su Shalandin Street si sono rivelate efficaci – una bomba aerea è stata trovata nelle immediate vicinanze di edifici residenziali” ha dichiarato in un videomessaggio ripreso da Ria Novosti. Evacuati 17 condomini nel raggio di 200 metri.

  13. La russia accusa i militari ucraini: droni contro Zaporizhzhia

    Il consigliere dell’operatore nucleare russo Rosenergoatom, Renat Karchaa, punta il dito contro i militari ucraini. Li ha accusati di aver usato droni contro la centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia, controllata dalla Russia dal marzo 2022. Si sarebbero verificati danni alle finestre della sala turbine, “sono saltate fuori a causa dell’onda d’urto” ha riferito alle fonti estere.

  14. Nuovi attacchi in Crimea e Ucraina orientale

    Nuova giornata di scontri. Forti esplosioni sono state sentite in Crimea, dove il sistema di difesa aerea avrebbe abbattuto un oggetto sopra il Mar d’Azov. Lo riferisce Radio Liberty Crimea. Le truppe russe in mattinata hanno bombardato due volte la comunità di Bilopillia nella regione di Sumy, nell’Ucraina orientale. Sono stati registrati circa 22 colpi di mortaio e 6 di artiglieria pesanti, secondo l’Amministrazione militare regionale, citata da Ukrinform.

  15. Ucraina: 470 bambini rimasti uccisi dall'inizio della guerra

    Sono 470 i bambini ucraini rimasti uccisi e 949 quelli feriti dall’inizio dell’invasione russa, il 24 febbraio 2022. Lo ha dichiarato l’ufficio del Procuratore generale ucraino citato da Ukrinform. Nella maggior parte dei casi, si tratta di minorenni che vivevano nella regione di Donetsk.

  16. Kiev: "Respinti oltre 50 attacchi in 24 ore"

    Nelle ultime 24 ore le forze delle forze armate di Kiev sono riuscite a respingere 53 attacchi dell’esercito russo nelle direzioni Bakhmut, Avdiiv, Marin e Shakhtar. La città di Bakhmut resta l’epicentro delle ostilità. Lo rende noto lo stato maggiore di Kiev nel suo resoconto mattutino sulla guerra, precisando che l’esercito russo ha lanciato sia attacchi missilistici, che aerei e sia con lanciarazzi multipli. “Nell’ultimo giorno – aggiunge lo stato maggiore – l’Aeronautica Militare delle Forze di Difesa ha effettuato 5 attacchi sulle aree di concentrazione degli occupanti, e unità di forze missilistiche e artiglieria hanno colpito due aree di concentrazione di forza lavoro, un complesso missilistico antiaereo e altri due importanti obiettivi militari del nemico”.

  17. Christo Grozev, giornalista investigativo di Bellingat, nella lista nera di Mosca

    Il ministero della Giustizia russo ha incluso il giornalista investigativo di origine bulgara Christo Grozev nella “lista nera” di agenti stranieri. Poche ore prima un tribunale di Mosca ne aveva ordinato l’arresto in contumacia. Grozev, che gestisce il sito di inchieste Bellingcat, è accusato di fare “disinformazione” sulle decisioni adottate dalle autorità pubbliche, nonché di creare contenuti per altre persone considerate agenti stranieri e per un’organizzazione non governativa ritenuta illegale in Russia. In precedenza, il tribunale di Mosca ne aveva ordinato la detenzione in contumacia per un presunto reato di immigrazione. Grozev risiede negli Stati Uniti, dopo essere vissuto in Austria per 20 anni. Il ministero della Giustizia ha inserito nella sua ‘lista nera’ di agenti stranieri tra gli altri la giornalista Natalia Sevets-Yermolina e l’attivista civile Elvira Vijareva.

  18. Ministro russo: "Paesi nordeuropei promuovono propaganda antirussa"

    Il ministero degli Esteri russo accusa i governi nordeuropei di essere gli artefici di provocazioni mediatiche per screditare Mosca. Lo scrive in una dichiarazione la portavoce Maria Zakharova, precisando che sono i governi e i servizi speciali di Danimarca, Norvegia, Finlandia e Svezia a guidare “le provocazioni dei media in questi Paesi sull’attività dell’intelligence russa”. “Pochi giorni fa è stato mostrato il primo reportage che fa parte del progetto dei giornalisti scandinavi ‘War in the Shadows’. Si tratta essenzialmente – afferma Zakharova – di una promozione coordinata della falsa narrativa secondo cui la Russia avrebbe trascorso molti anni a impegnarsi in ‘attività sovversive’ nei Paesi del Nord Europa. Un’altra serie di prodotti simili è in arrivo. È ovvio che la provocazione è stata architettata dai governi – ha aggiunto – perché queste emittenti televisive sono strettamente collegate e finanziate dallo Stato e dai servizi speciali, non solo di questi Paesi ma anche dei loro gestori d’oltremare”.

  19. Soldati russi: "Distrutta una roccaforte ucraina vicino a Ugledar"

    Il gruppo tattico russo orientale ha distrutto una roccaforte ucraina vicino alla città di Ugledar, secondo quanto riferito alla Tass dal portavoce del gruppo tattico Alexander Gordeyev: “L’equipaggio di un lanciarazzi pesante TOS-1 ha distrutto la roccaforte e le truppe del nemico vicino a Ugledar, nell’area meridionale del Donetsk”, ha detto. Le forze russe avrebbero così impedito agli ucraini di svolgere una missione di ricognizione di combattimento nell’area, facendo perdere all’avversario cinque soldati

  20. La talpa del leaks aveva iniziato a pubblicare informazioni segrete a febbraio 2022

    Già a febbraio 2022, subito dopo l’invasione russa dell’Ucraina – secondo il New York Times – un profilo utente che corrisponde a quello di Airman Teixeira, la talpa del Leaks, ha iniziato a pubblicare informazioni segrete su Discord. Le nuove rivelazioni condivise in una chat della piattaforma riguardavano dettagli sul conflitto, movimenti di soldati e attività di spie di Mosca, oltre ad aggiornamenti sugli aiuti inviati all’Ucraina.

  21. Cremlino: "Dichiarazioni di Stoltenberg a Kiev sono pericolose per la sicurezza europea"

    Una portavoce del ministero degli Esteri russo ha detto che la Nato vuole sconfiggere la Russia e per questo mantiene l’Ucraina motivata promettendole l’adesione dopo la fine della guerra. E – ha aggiunto – “tali dichiarazioni sono pericolose per la sicurezza europea”.

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