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Guerra Ucraina Russia, ultime notizie di oggi: Assad sta con Putin, la Siria riconosce i territori annessi

La guerra in Ucraina è al 386esimo giorno. In diretta tutti i principali aggiornamenti di giovedì 16 marzo 2023

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato: Aggiornato:

La guerra in Ucraina è arrivata al giorno 386. Continua il braccio di ferro Usa-Russia in merito alla questione del drone statunitense abbattuto al largo del Mar Nero. Gli Stati Uniti, per bocca del capo del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti Antony Blinken, parlano di “azione sconsiderata e pericolosa”. Ma aggiungono che “la migliore valutazione in questo momento è dire che probabilmente non è stato intenzionale”, come ha dichiarato il portavoce del dipartimento di Stato, Ned Price. La replica di Mosca, per bocca del ministro della Difesa russo Sergei Shoigu, è che i russi continueranno a rispondere a questa e ad altre “provocazioni”.

Il presidente siriano Bashar al-Assad, storico alleato di Vladimir Putin, ha dichiarato che Damasco riconosce i nuovi confini russi emersi dal referendum farsa dello scorso settembre. Il riferimento è alle repubbliche di Donetsk e Luhansk e alle regioni ucraine di Kherson e Zaporizhzhia.

La Cnn diffonde una notizia che, se confermata, farebbe aumentare ulteriormente la tensione nell’area: nell’est dell’Ucraina l’esercito di Kiev avrebbe abbattuto un drone cinese civile riadattato per finalità belliche.

Il racconto della giornata

  1. Zelensky, Ucraina è sempre stata Europa, russi non lo cambieranno

    “L’Ucraina è sempre stata Europa. L’Ucraina sarà sempre Europa. Le bombe russe non cambieranno la realtà oggettiva. La realtà che gli ucraini stanno difendendo”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale.

  2. Per Tajani la pace è possibile: "Una porticina aperta c'è"

    Per il ministro degli Esteri Antonio Tajani, le chance di pace in Ucraina non sono ancora spente. Durante il Forum ANSA-Parlamento europeo, ha parlato di uno spiraglio aperto da Pechino che potrebbe superare il muro contro muro tra Mosca, Washington e Kiev. “Il piano di pace proposto dalla Cina per alcuni punti va bene, per altri va male, ma il solo fatto che si parli di pace è un fatto positivo – ha detto Tajani – Usa e Mosca si sono parlati, vuol dire che una porticina aperta c’è. Vediamo di allargarla”.

  3. Anche l'Austria a favore del Tribunale contro la Russia

    Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, tramite Twitter, ha ringraziato l’Austria per “essersi unita alla coalizione di paesi che lavorano per istituire il Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l’Ucraina”. Del gruppo fanno parte ora 33 Stati: “Con l’aumentare del numero, cresce anche la fiducia che la leadership russa sarà ritenuta responsabile”.

  4. Usa: "Continueremo azioni sorveglianza per sicurezza Kiev"

    “Continuiamo e continueremo le operazioni di sorveglianza per la sicurezza della regione del Mar Nero e dell’Ucraina”: lo ha detto il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale Usa John Kirby dopo l’incidente tra un jet russo e un drone americano.

  5. La posizione di Kiev sull'incendio a Rostov

    Kiev nega di avere avuto alcun ruolo nell’incendio avvenuto in un edificio dei servizi di sicurezza russi (Fsb) a Rostov, nella regione russa confinante con l’Ucraina, ma afferma di “guardare con piacere” a incidenti come questo nella Federazione Russa. Lo scrive su Twitter il consigliere presidenziale Mikhaylo Podolyak.

  6. La Polonia consegnerà 4 Mig-29 all'Ucraina

    Varsavia trasferirà all’Ucraina 4 caccia Mig-29 nei prossimi giorni. Lo ha affermato il premier polacco Mateusz Morawiecki, secondo quanto riporta la Pap. Si tratta, ha fatto sapere Varsavia, di “quattro aerei pienamente operativi”

  7. Il video dello scontro tra il jet russo e il drone Usa caduto sul Mar Nero: il momento dell'impatto
  8. Bombe russe su 7 regioni ucraine: una vittima

    Una persona è morta e altre 14 sono rimaste ferite in seguito agli attacchi russi nelle ultime 24 ore, che hanno colpito 7 regioni ucraine: Donetsk, Kherson, Kharkiv, Chernihiv, Sumy, Zaporizhzhia e Luhansk. Lo riporta il Kyiv Independent. Le regioni colpite sono La vittima si trovava a Bakhmut: lì sono state danneggiate oltre 25 case, 5 condomini, 2 scuole e alcune auto.

  9. Assad: "Russia e Cina in testa a una coalizione anti USA"

    Durante la sua visita a Mosca, il presidente siriano Bashar al-Assad ha chiesto la formazione di una coalizione di paesi per contrastare l’egemonia globale degli Stati Uniti. Nella sua intervista con l’agenzia russa Ria Novosti Assad ha affermato che la Mosca e Pechino hanno una particolare responsabilità nella creazione di tale asse anti-americano.
    “Non possiamo dire che ci sia uno stato in grado di fermare l’aggressione americana, che dura da almeno tre decenni dal crollo dell’Urss, o anche di più, dalla guerra di Corea. Tuttavia, ci sono vari metodi. Se parliamo di attività politica, allora è necessaria una coalizione tra un certo numero di paesi”, ha detto Assad.

     

  10. Cnn: "Drone cinese abbattuto dagli ucraini"

    I militari ucraini avrebbero abbattuto un drone cinese Mugin-5 nella zona est del Paese. Si tratterebbe di un apparecchio nato per usi civili e riadattato e armato per scopi bellici. L’abbattimento sarebbe avvenuto fra venerdì 10 e sabato 11 marzo. Ne dà notizia la Cnn, che ha potuto visionare il relitto.

     

  11. Sergei Shoigu
    Il Cremlino: "Voli Usa sono provocazione, continueremo a rispondere"

    Il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu (nella foto) ha definito “provocazione” i voli dei droni statunitensi al largo della Crimea, sottolineando che tale attività crea le condizioni per un aumento delle tensioni nel Mar Nero. Durante una conversazione telefonica con il capo del Pentagono Lloyd Austin, Shoigu ha fatto presente che Mosca non è interessata a un’escalation, ma che continuerà a rispondere in modo proporzionato a quelle che il Cremlino considera provocazioni. Shoigu ha inoltre dichiarato l’esistenza di un aumento delle attività di intelligence statunitensi contro gli interessi russi, ricordando che le maggiori potenze nucleari dovrebbero agire in modo responsabile mantenendo canali di comunicazione militare per gestire eventuali situazioni di crisi.

  12. Bashar al-Assad
    Assad riconosce i nuovi territori russi

    Il presidente siriano Bashar al-Assad dice che Damasco riconosce i nuovi confini russi emersi dall’invasione dell’Ucraina e dal risultato del referendum farsa del settembre 2022 con cui il 98% della popolazione residente ha detto sì all’annessione delle  autoproclamate repubbliche di Donetsk e Luhansk, nonché alle regioni ucraine di Kherson e Zaporizhzhia. Secondo il presidente siriano, intervistato dall’agenzia russa Ria Novosti, questi territori appartengono storicamente alla Russia e anche se non ci fosse stata la guerra sarebbero comunque parte integrante del territorio russo.

  13. Israele potrebbe fornire all'Ucraina sistemi anti-drone

    Secondo il giornale online ucraino Ukrainska Pravda, Israele avrebbe concesso le autorizzazioni all’esportazione di dispositivi di disturbo anti-drone che potrebbero essere utili sul campo per contrastare i droni iraniani utilizzati dall’esercito russo. La notizia è stata confermata da funzionari israeliani e ucraini, come riportato dal portale di notizie Axios. Secondo Axios, il segretario alla Difesa Yoav Gallan e il ministro degli Esteri Eli Cohen avrebbero approvato le licenze a metà febbraio, anche se la decisione finale non sarebbe stata ancora presa. Tuttavia, i funzionari israeliani sottolineano che ciò non rappresenterebbe un cambio di passo nella politica estera dal momento che i dispositivi anti-drone hanno natura difensiva.

  14. Antony Blinken
    Gli Usa indagheranno sul drone abbattuto

    Il capo del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, Antony Blinken (nella foto), ha dichiarato che sarà avviata un’indagine sull’abbattimento da parte della Russia di un drone militare statunitense impiegato nella sorveglianza sull’area del Mar Nero. Mentre si trovava ad Addis Abeba, in Etiopia, per una visita ufficiale Blinken ha evitato di discutere i possibili motivi alla base  dell’incidente affermando che avrebbe atteso i risultati dell’indagine. “Quello che posso dire molto chiaramente è che questa è stata un’azione sconsiderata e pericolosa“, ha detto Blinken.
    Al momento gli Usa preferiscono però mantenere i toni bassi: “La migliore valutazione in questo momento è dire che probabilmente non è stato intenzionale“, ha dichiarato il portavoce del dipartimento di Stato, Ned Price.

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