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Coronavirus, mascherine: stop speculazioni, Governo fissa prezzo

Il premier Conte ha annunciato un prezzo bloccato di 90 centesimi per le mascherine chirurgiche

Sono stati oggetti introvabili, impagabili. Ci stanno facendo compagnia in questa lunga quarantena e saranno al nostro fianco, o meglio, sul nostro viso, ancora per molto tempo. Le mascherine sono diventate la prima cosa da indossare, al pari degli indumenti intimi. Ma sul loro prezzo, oltre che sulla loro ricerca, si è da sempre, dall’inizio dell’emergenza coronavirus, aperto un dibattito. A volte davvero pesante che ha portato spesso all’esasperazione. Ora, in vista della fase 2, il Governo ha pensato di limitare ogni tipo di speculazione fissandone il prezzo.

L’annuncio di Conte. Nell’informativa del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ieri, al Senato, tra i vari aggiornamenti sulla situazione coronavirus in Italia, il premier ha parlato anche e soprattutto di quella che sarà la tanto sospirata fase 2 dove non dovranno cambiare le abitudini degli italiani: “Obbligo di indossare le mascherine e distanziamento sociale fino a che non ci sarà un vaccino“.

L’obbligo delle mascherine e il prezzo. Sulle mascherine, come detto, si è aperto un grosso dibattito. A cominciare dalla loro disponibilità, dalla loro durata, dalla loro usura e soprattutto sul loro prezzo. Nei primi periodi dell’emergenza sanitaria in molti, dai grossisti ai rivenditori, ci hanno marciato, con prezzi alle stelle. Tanto da alimentare le truffe online e il mercato nero.

Uno smacco principalmente per i ceti sociali più bassi, le fasce di popolazione più deboli, disoccupati e pensionati. Per questo motivo il governo ha deciso di correre ai ripari fissando un prezzo «politico» di 90 centesimi per una singola mascherina chirurgica, le più comuni, all’interno del prossimo decreto sull’emergenza Covid. Non è escluso, scrive La Stampa, che le mascherine possano diventare presidio sanitario e quindi, il loro acquisto, essere oggetto di detrazione fiscale.

Dove sarà gratis la mascherine. Ci sono alcune regioni che sono andate oltre, garantendo alle fasce meno abbienti, oltre che agli operatori sanitari, mascherine gratis. Sono: Lombardia, Liguria, Piemonte, Toscana, Veneto ed Emilia Romagna.

Le stime. Per la fase la Protezione civile stima che finito il lockdown si passerà dall’attuale fabbisogno di 90 milioni al mese a uno di 2-300 milioni. Il prezzo politico, sempre secondo il quotidiano torinese, renderà comunque meno onerosa la ripartenza, anche perché, è bene ricordarlo, una mascherina chirurgica per mantenere la sua capacità protettiva, non può essere usata più di 4 ore. Al momento nessun prezzo «politico» è previsto per le più sofisticate e filtranti Ffp2 e 3, anche se la linea del commissario Arcuri dal suo insediamento ha previsto rigidi controlli sui prezzi all’ingrosso e al dettaglio, onde evitare prezzi speculativi fino ai 15 euro. Con multe da 206 euro o addirittura l’arresto fino a tre mesi.

VirgilioNotizie | 22-04-2020 16:00

Coronavirus: Conte: distanze e mascherine sino a quando non c'e' vaccino Fonte foto: Ansa
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