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Coronavirus, "doppi turni" per scuole a Milano: il piano di Sala

Il sindaco del capoluogo lombardo ha dettato le tre condizioni per la ripartenza

Il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha annunciato un piano di rivoluzione degli orari per le riaperture di scuole e negozi. In un’intervista al Corriere della Sera, infatti, Sala ha parlato di doppi turni e orari scaglionati per la Fase 2 dell’emergenza coronavirus. L’idea è di mettere in sicurezza anche il trasporto pubblico per assicurare la distanza anti contagio anche durante gli spostamenti.

“Fino a che non riapre Milano non ci sarà una vera riapertura del Paese”, ha dichiarato Sala. “Bisogna tenere in giusta considerazione il parere della scienza e poi la politica si prende le sue responsabilità” ma “non mi sfugge che siamo la capitale economica del Paese”. Così Sala ha spiegato i motivi che lo hanno spinto a dire la sua “sul come” far ripartire il Paese.

Coronavirus, le tre condizioni di Sala per la riapertura

Il piano per la riapertura sarà presentato la settimana prossima, ha anticipato Sala, “ma per riaprire sono necessarie tre condizioni“.

La prima condizione indicata dal sindaco di Milano “è banale: ci venga comunicato con un certo anticipo perché non si possono riorganizzare i servizi in 48 ore”.

“La seconda è fondamentale: noi facciamo la nostra parte riorganizzando, per esempio, i trasporti e le metropolitane, ma se anche gli altri non fanno la loro parte diventa tutto inutile”, ha aggiunto Sala.

Infine, la terza condizione è che “se il commercio non si mette d’accordo sullo scaglionare gli orari dei negozi, se il ministero dell’Istruzione non regola gli orari delle lezioni, il sistema non regge. Bisogna lavorare sui tempi della città“.

Coronavirus, gli orari di scuola e negozi: l’idea di Sala

Sulla rivoluzione che ha in mente, Sala ha spiegato al Corriere della Sera: “Partiamo dalle scuole. È necessario scaglionare ingressi e uscite. Faccio un esempio: i ragazzi non devono entrare tutti alle 8 ma dalle 8 alle 10. Bisognerebbe pensare a doppi turni perché le classi non potranno essere più così numerose come adesso”.

Per quanto riguarda la ristorazione, invece, ha dichiarato: “Se in estate bar e ristoranti possono riaprire e hanno la possibilità di mettere dei tavoli all’esterno non gli facciamo pagare la tassa d’occupazione del suolo pubblico.

Sulle attività commerciali Sala ha parlato così: “Ci vorrebbe un ripensamento anche sui mercati all’aperto”, mentre i negozi saranno aperti anche la sera e “il Comune non avrebbe nessun problema, ci facciano una proposta”.

Coronavirus, come cambiano i trasporti a Milano

“Noi andremo avanti nel potenziare e migliorare lo sharing e la mobilità dolce – ha chiarito Sala -. Bici elettriche, monopattini. Mi sembra di capire che dopo il mio appello il Governo si stia muovendo per dei finanziamenti”.

“Stiamo lavorando per mettere in sicurezza il trasporto pubblico con un sistema che controlla gli ingressi nelle stazioni del metrò e li blocca quando si supera un certo numero”, ha annunciato il primo cittadino di Milano.

Un altro strumento da adottare contro il coronavirus è questo: “Sul pavimento delle carrozze disegneremo dei cerchi per garantire la distanza”, ha detto Sala. “Questo però ridurrà al 30 per cento la capienza nelle ore di punta”.

VirgilioNotizie | 20-04-2020 09:12

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