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Covid, bufera su medici specializzandi: hanno "favorito contagio"

Da eroi in camice bianco a untori, le parole del dirigente ospedaliero hanno fatto indignare medici e politici. Poi le scuse: "Era solo un esempio"

Il dirigente dell’Ospedale di Padova, Daniele Donato, durante un seminario sul web della Società italiana di Chirurgia plastica, ha accusato i giovani medici specializzandi di aver “favorito la diffusione del virus” a causa delle delle loro vite private e delle pause dal lavoro. Le dure parole non sono passate inosservate, e hanno causato una bufera all’interno dell’ambiente sanitario. Ne dà notizia l’Ansa.

“Escono di casa e hanno una vita sociale molto attiva. Sono questi i soggetti che nel momento in cui si inseriscono nell’ospedale creano maggior pericolo”, aveva suggerito il dirigente sanitario.

“Nel momento in cui erano in ospedale e dovevano seguire tutte le misure di barriera erano estremamente precisi e monitorati, ma nel momento in cui si trovavano nella loro sala per mangiare un panino assieme o per usare il computer, hanno trovato dei momenti di contatto e di comunione che hanno favorito la trasmissione del virus”, aveva dichiarato ancora nella lezione in streaming.

Dal 22 febbraio la città di Padova ha rilevato 140 operatori positivi al nuovo coronavirus, di cui 36 specializzandi sui 1.600 iscritti ai corsi del polo euganeo.

La risposta dei medici specializzandi di Padova

Parole inaccettabili e lesive dell’integrità e della nostra professionalità”, ha dichiarato all’Ansa il presidente di Mespad Specializzandi Padova, Andrea Frascati, che ha chiesto “le pubbliche scuse” del dirigente sanitario.

Il presidente della Federspecializzandi ha inoltre suggerito a Daniele Donato di “sospendere il servizio” se la Direzione dovesse ritenere “pericolosa” la presenza dei giovani medici nei reparti.

Luca Zaia difende i medici specializzandi veneti

Anche il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha preso le distanze dalle dichiarazioni del dirigente dell’Ospedale di Padova. “Va ripristinato il buon rapporto con le scuse, doverose. Gli specializzandi sono una colonna portante. Abbiamo fatto di tutto perché entrassero nell’offerta sanitaria del Veneto”, ha dichiarato il governatore, secondo quanto riporta l’Ansa.

Interviene il rettore dell’Università di Padova

Anche il rettore dell’Università di Padova, Rosario Rizzuto, ha preso le difese degli specializzandi veneti: “Il coraggio, la generosità e la grande professionalità che i nostri giovani colleghi dimostrano ogni giorno in ospedale, e di cui siamo orgogliosi, sono stati decisivi anche nell’emergenza Covid-19″.

Per loro, ha aggiunto il rettore, c’è “una sola parola a caratteri cubitali: GRAZIE“.

Le scuse: “Quello degli specializzandi era solo un esempio”

Dopo la polemica sono arrivate le scuse di Daniele Donato che, come riporta l’Ansa, ha dichiarato: “Mi scuso per l’equivoco. Non volevo criminalizzare nessuno e non ho mai detto che gli specializzandi sono degli untori. Del resto nel seminario ho detto che far cambiare abitudini a 8mila dipendenti in poco tempo non è stato facile. Quello degli specializzandi era solo un esempio per dire che all’inizio abbiamo avuto un problema e ora non lo abbiamo più”.

VirgilioNotizie | 02-05-2020 19:40

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