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Approvata la legge sullo sport: l'Italia rischia le Olimpiadi

Previsto anche il riordino del Coni. Il Cio è contro la legge e potrebbe escludere l'Italia dalle competizioni internazionali

Con 154 sì, 54 no e 52 astenuti il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge che attribuisce al governo la delega a intervenire su materie di sport, compresa la riorganizzazione del Coni.

La legge è stata però attaccata dal Comitato Olimpico Internazionale che ha inviato una lettera al presidente del Coni Giovanni Malagò in cui viene espressa un “seria preoccupazione” per alcune disposizioni della legge. Secondo quanto riferisce l’Ansa, che ha potuto prendere visione del testo della missiva, il Cio segnala che alcune norme del decreto non sarebbero “aderenti ai principi della Carta Olimpica” e andrebbero ad “intaccare chiaramente l’autonomia del Coni” in sei punti chiave.

Secondo il Cio il Comitato olimpico nazionale non dovrebbe essere riorganizzato con delle decisioni unilaterali da parte del governo. La governance interna del Coni e le sue attività devono essere stabilite in autonomia secondo il proprio statuto e in conformità con la Carta Olimpica. Per il Cio i rapporti che dovrebbero intercorrere tra le autorità di governo e i Comitati olimpici nazionali sono estremamente chiari e fondato sul principio fondamentale di “autonomia responsabile“.

Tra i principi fondamentali della Carta Olimpica si scrive che “le organizzazioni sportive aderenti al movimento olimpico devono essere politicamente neutrali. Hanno il diritto e l’obbligo di autonomia, comprese la libera determinazione e il controllo delle regole dello sport, la definizione della struttura e della governance delle loro organizzazioni, il diritto di elezioni libere da qualsiasi influenza esterna e la responsabilità di assicurare che siano applicati i principi di buona governance”.

Il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo, ha detto che sul decreto sport si va avanti “a prescindere da lettere e letterine varie”. Ma il Cio nella lettera ha chiarito di poter adottare per la protezione del “Movimento di un paese la sospensione o il ritiro del riconoscimento del comitato olimpico”. In pratica l’Italia rischia l‘esclusione dalle competizioni internazionali, a partire dalle Olimpiadi di Tokyo del prossimo anno. E non potrebbe organizzare i giochi invernali 2026 recentemente assegnati a Milano e Cortina.

Più conciliante il sottosegretario Giancarlo Giorgetti, tra i promotori del provvedimento: “Ora c’è la seconda parte del lavoro da fare col Parlamento, i decreti attuativi e legislativi. Lì saranno chiariti anche i dubbi che nascono da un fraintendimento, come dimostra la lettera del Cio”.

VIRGILIO NOTIZIE | 06-08-2019 20:32

giorgetti-malago Fonte foto: Ansa
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