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Allarme contagi in Sudafrica, arriva la quinta ondata: ecco perché potrebbe succedere anche in Italia

Le due nuove sottovarianti BA.5 e BA.4 potrebbero essere il futuro della pandemia: chi si infetta non sviluppa un protezione duratura dopo la guarigione

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

In Sudafrica sono aumentati i contagi del 300% negli ultimi 7 giorni: si tratterebbe di una quinta ondata, della quale però ancora non sono chiare le ragioni. Nel Paese sono diffuse due sottovarianti di Omicron (la BA.5 e la BA.4) rispetto alle quali i guariti dal Covid hanno una protezione molto scarsa (inferiore a quella dei vaccinati). Lo ha dimostrato uno studio.

Nuove sottovarianti dal Sudafrica: cosa sappiamo

La buona notizia è che, a fronte del maggior numero di contagi, l’occupazione dei reparti ospedalieri e i decessi si mantengono costanti: significa che, seppur più trasmissibili, le sottovarianti di Omicron presenti in Sudafrica non sono più aggressive.

KwaZulu-Natalm, Gauteng, Western Cape sono le province più colpite del Paese a sud del continente africano, dove una parte della popolazione ha ricevuto l’immunizzazione e un’altra è entrata in contatto con il virus (o entrambe le cose), per un totale del 90%.

Sottovarianti di Omicron in Africa: perché non si notano gli effetti dell’immunità di gregge

Gli effetti dell’immunità di gregge però non si vedono: dipenderebbe appunto dal fatto che la protezione dopo l’infezione tende a svanire rapidamente, cioè dopo 3 mesi. Sempre più persone tornano a infettarsi, proprio mentre (non solo in Sudafrica) le misure anti contagio vengono progressivamente abbandonate e parallelamente si assiste all’insorgere di un atteggiamento sempre più rilassato tra la popolazione.

Alcuni ricercatori, parlando con il prestigioso quotidiano americano, The New York Times, hanno accennato al fatto che quanto visto in Sudafrica potrebbe rappresentare il futuro della pandemia: “Quello che stiamo vedendo ora non sono varianti completamente nuove che stanno emergendo, ma le varianti attuali stanno iniziando a creare nuove forme di se stesse”.

Nuove sottovarianti BA.5 e BA.4, perché i vaccinati sono più protetti di chi ha avuto il virus

BA.5 e BA.4, sottovarianti della variante Omicron – tra l’altro individuata per la prima volta proprio in Sudafrica – sono emerse a cavallo tra il 2022 e l’anno scorso, quindi dalla primavera si sono ampiamente diffuse nel Paese africano.

Personale medico in terapia intensiva.Fonte foto: ANSA
Personale medico in terapia intensiva.

Uno studio ha evidenziato che, in chi non è vaccinato, si verifica una diminuzione della capacità neutralizzante pari a 36 – 37 volte contro le due sottovarianti BA.5 e BA.4 rispetto alla sotto variante BA.1, un calo più accentuato rispetto a quello che è possibile osservare nelle persone che invece hanno ricevuto il vaccino (riduzione di 3,2 volte contro BA.4 e 2,6 volte contro BA.5).

Fine stato d'emergenza, colori regioni, mascherine e Green pass: cambiano le misure Covid del governo Draghi Fonte foto: ANSA
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