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Perché è caduto il Boeing 737 della Lion Air

Il boeing della Lion Air non era più adatto alla navigazione aerea e non avrebbe dovuto continuare a volare

I piloti del Boeing  737  Lion Air precipitato nel Mare di Giava con 189 persone a bordo hanno avuto difficoltà a mantenere il controllo dell’aereo nei minuti precedenti la tragedia perché un sistema sicurezza automatico continuava a spingere il muso del velivolo verso il basso. A dirlo sono i risultati  dell’indagine preliminare delle autorità indonesiane sul disastro di ottobre. Anche se un rapporto finale non sarà probabilmente pronto prima del prossimo anno, gli esperti si concentrano sulla possibilità che il sistema di sicurezza anti-stallo abbia destabilizzato l’aereo a causa di un difetto dei sensori che potrebbero avere inviato ai computer di bordo informazioni errate.

Boeing 737 scomparso dai radar

Il Boeing 737 MAX, collaudato il 30 luglio 2018 e consegnato a Lion Air il 13 agosto dello stesso anno, è scomparso dal radar circa 11 minuti dopo essere partito da Giacarta, schiantandosi nel Mar di Giava poco dopo che i piloti avevano chiesto di invertire la rotta verso la capitale. Gli investigatori hanno accertato che la compagnia Lion Air ha continuato a tenere in servizio l’aereo, nonostante non fossero stati risolti  i problemi alla strumentazione che fornivano  letture “inaffidabili” di altitudini e velocità, anche durante il suo penultimo volo da Bali a Giacarta.

Il Boeing 737 “non avrebbe dovuto volare”

“L’aereo non era più adatto alla navigazione aerea e non avrebbe dovuto continuare a volare”, ha detto Nurcahyo Utomo,  il responsabile presso il National Transport Safety Committee,  alimentando così le preoccupazioni per i sistemi chiave in uno dei più nuovi e avanzati aerei passeggeri del mondo. “Ma non sappiamo ancora se si tratti di un problema della Boeing o della compagnia aerea”, ha aggiunto l’esperto di aviazione Gerry Soejatman.

Attivato lo Stick Shaker del Boeing 737

I dati della scatola nera hanno registrato che il dispositivo noto come stick shaker – che  avverte che le ali stanno per perdere portanza, che fa vibrare la colonna di controllo e fa anche un forte rumore simile ai tuoni – è stato attivato poco dopo il decollo. Lo strumento sarebbe  stato apparentemente innescato da un dispositivo difettoso che misura il grado in cui  la prua dell’aereo è puntata verso l’alto o verso il basso rispetto all’aria che sale.  Il sistema di aumento delle caratteristiche di manovra è progettato per garantire che le ali non perdano il sollevamento, che è noto come stallo aerodinamico. Era programmato per abbassare automaticamente la prua e lo ha fatto per la maggior parte del volo anche se l’aereo non era vicino allo stallo. Le analisi sulla fusoliera principale hanno inoltre permesso di determinare che, al momento dell’impatto con l’acqua, l’aereo era integro. Il velivolo era inclinato a 45 gradi, una inclinazione anomala anche per un eventuale tentativo di atterraggio d’emergenza, pertanto gli esperti sono convinti della necessità di effettuare ulteriori analisi per comprendere eventuali altre cause dell’incidente.

ASKANEWS | 28-11-2018 15:33

Air Lion
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