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Pink Floyd, pubblicato a sorpresa un nuovo singolo: il brano a supporto del popolo ucraino

Una canzone inedita dall'8 aprile sarà pubblicato dalla leggendaria band. Il titolo 'Hey Hey Rise Up' in supporto al popolo ucraino

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Anche i Pink Floyd al fianco dell’Ucraina. La leggendaria band, dopo aveva annunciato il 12 marzo scorso il ritiro della sua musica da tutte le piattaforme russe e bielorusse in segno di critica contro l’invasione operata da Putin, ha confezionato un nuovo singolo, disponibile in digitale dall’8 aprile. Si tratta del primo brano originale dai tempi di The Division Bell, uscito nel lontano 1994.

Pink Floyd, ecco “Hey, Hey, Rise up and Rejoice”: il brano per il popolo ucraino

La canzone si è avvalsa della collaborazione di David Gilmur e Nick Mason, con al basso Guy Pratt, mentre alle tastiere ecco il compositore britannico di origini indiane Nitin Sawhney. Il tutto immortalato da una performance vocale sontuosa di Andriy Khlyvnyul, membro della band ucraina BoomBox.

Khlyvnyul, che ha abbandonato il tour negli Usa e in Canada per dirigersi in Ucraina, dove si trova attualmente per difendere il suo paese: “È mio dovere stare qua a difendere il mio paese. È casa mia. Eravamo amati in Russia, ora mi chiamano nazista. Non mi vergogno di questa scelta. Voglio che le cose cambino”.

La traccia è stata registrata il 30 marzo e utilizza la voce di Andriy estrapolata da un suo post su Instagram che lo immortala mentre canta a Sofiyskaya Square a Kiev.

Il brano è Oh, The Red Viburnum In The Meadow, è una canzone ucraina folk di protesta partorita nel corso della prima guerra mondiale ed è tornata in voga in tutto il mondo nelle scorse settimane come testimonianza di protesta all’invasione organizzata dalla Russia.

Il titolo del singolo dei Pink Floyd viene preso dall’ultima frase della canzone, che si traduce con Hey, Hey, Rise up and Rejoice. David Gilmour, che ha nuora e nipoti ucraini, ha tuonato: “Noi, come molti altri, stiamo provando la rabbia e la frustrazione per questo vile atto in cui un pacifico e democratico Paese indipendente viene invaso e la propria gente uccisa da uno dei più grandi poteri del mondo”.

Pink Floyd, David Gilmour: “Andriy Khlyvnyul mi ha dato la sua benedizione”

Gilmour ha narrato in che modo è entrato in contatto con Andriy e la band da lui formata, i BoomBox. “Nel 2015 – ha spiegato – ho suonato in uno show a Londra in supporto di Belarus Free Theatre, i cui membri erano stati imprigionati. Pussy Riot e BoomBox erano in scaletta. Ma il cantante Andriy ha avuto un problema con il visto e quindi la sua band ha fatto da supporto a me. Abbiamo eseguito Wish You Were Here per Andriy”.

“Recentemente – ha proseguito Gilmour – avevo letto che Andriy aveva lasciato il tour in America ed era tornato in Ucraina a difendere la sua casa. E poi ho visto quell’incredibile video su Instagram, di lui che canta nel silenzio di quella bellissima piazza nel centro di Kiev. È stato un momento potente che mi ha spinto a volerlo trasformare in musica”.

Mentre stendeva il brano Gilmour è riuscito a raggiungere telefonicamente Andriy, che si trovava in un letto di ospedale a Kiev, a causa dei danni riportati da una scheggia di proiettile che lo ha colpito. “Gli ho suonato un breve pezzo della canzone al telefono – ha narrato il musicista -. Mi ha dato la sua benedizione. Spero che riusciremo a collaborare di persona un giorno nel futuro”. Parlando del disco aggiunge: “Mi auguro una grande visibilità per questa canzone. Vogliamo raccogliere fondi per beneficenza e mostrare a tutto i mondo il nostro supporto all’Ucraina“.

Pink Floyd, nuovo singolo per l'Ucraina.Fonte foto: ANSA
Il chitarrista David Gilmour

Il video porta la firma del regista Mat Whitecross ed è stato girato lo stesso giorno della registrazione della traccia: “Abbiamo costruito tutto il set in un giorno e fatto cantare Andriy sullo schermo mentre noi quattro suonavamo in diretta. Avevamo un cantante, anche se fisicamente non con noi”.

La copertina del disco è un dipinto del fiore nazionale dell’Ucraina, il girasole, opera dell’artista cubano Yosan Leon. Si tratta di un tributo alla donna che dava semi di girasole ai militari russi, dicendogli di conservarli nelle loro tasche, in modo che poi, una volta deceduti, i girasoli sarebbero cresciuti.

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