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Lee Elder ha gravi precedenti: danni cerebrali a un compagno

Spuntano due aggressioni ai danni di compagni nel passato di uno dei due americani fermati per l'omicidio del vicebrigadiere a Roma.

Finnegan Lee Elder, uno dei due americani fermati per l’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, a 16 anni ha causato “danni cerebrali gravi” a un compagno di scuola. Il colpo alla testa inflitto a un coetaneo da Elder ha provocato delle “ferite potenzialmente letali”, secondo quanto riporta Il Fatto Quotidiano. Dopo questo grave episodio di aggressione, riportata dalla testata locale San Francisco Chronicle, l’americano è stato giudicato dal tribunale dei minori della California.

Membro di una squadra di football, Elder “ha dato un pugno a un altro giocatore” durante una partita e “ha colpito uno studente di 16 anni” in un parco. Elder è stato così “arrestato con l’accusa di aggressione con gravi lesioni fisiche e il suo caso è stato giudicato in tribunale per i minorenni”. Non è chiaro quale pena abbia dovuto affrontare dopo la condanna.

Lo zio del ragazzo americano, portavoce della famiglia, ha fatto sapere che l’incidente faceva parte di “una reciproca rissa premeditata, di cui molti membri della squadra di football erano al corrente’”.

“Ho seguito Finn per tutta la sua vita e non l’ho mai visto violento o addirittura perdere la pazienza”, continua lo zio. La scuola non risulta aver preso provvedimenti nei confronti di Elder, anche se il ragazzo ha deciso di trasferirsi in un altro istituto.

VIRGILIO NOTIZIE | 30-07-2019 15:19

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