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Homo Monopattinus: arriva la guida per usare correttamente il monopattino

Tutte le regole per muoversi in modo agile e sicuro in città alla guida del monopattino. Cosa è possibile fare e cosa no sulle due ruote

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Le nostre città si modificano, cambiano inesorabilmente con il passare del tempo, delle generazioni e delle nuove esigenze dei cittadini. Mutano le abitudini, le necessità e anche i modi di spostarsi. La rivoluzione verde è entrata oggi nel pieno delle nostre vite e così si impongono nuove modalità anche per spostarsi: dalle auto ibride a quelle elettriche, dalle e-bike ai monopattini.

L’evoluzione tecnologica, l’aumentata sensibilità per l’ambiente e la sostenibilità, portano a scegliere dei veicoli che siano meno invasivi, e dunque meno inquinanti, pur non rinunciando alla comodità, alla rapidità negli spostamenti e alla semplicità di utilizzo. Ecco perché nelle nostre città, ormai, non è più raro avvistare un Homo Monopattinus. Ma chi è questo nuovo tipo di cittadino e cosa fa nello specifico?

Homo Monopattinus, chi è e come si muove  

L’Homo Monopattinus, come lo ha definito la Fondazione ANIA, è colui che si muove in città in modo agile, leggero e silenzioso pur non usando la tanto blasonata automobile. È colui che ha scelto la comodità e la praticità del monopattino elettrico.

Un modo di muoversi innovativo e green incentivato dalle istituzioni e ben accolto dai cittadini che, da parte attiva, si sono lasciati conquistare dal monopattino contribuendo anche ad un cambio di mentalità.

Ma come l’Homo Monopattinus deve muoversi nelle città salvaguardando la propria incolumità e quella degli altri? Proprio la Fondazione ANIA ha stilato la guida per imparare tutte le regole e le tecniche per condurre un monopattino in maniera sicura e nel rispetto delle norme del codice della strada.

La guida con tutte le regole per muoversi in città

Guidare un monopattino elettrico ha bisogno di attenzione perché, seppur sulle due ruote, si circola comunque nel traffico e per questo occorre rispettare il codice.

Montare sulle due ruote non autorizza i cittadini, infatti, a fare quello che gli pare e piace, anzi, li obbliga a rispettare delle regole ben precise che la Fondazione ANIA ha raccolto in una guida dettagliata per ricordare a tutti che serve consapevolezza, sempre e comunque, quando ci si muove in città.

Fondazione ANIA precisa che tutti possono guidare il monopattino a partire dai 14 anni di età in quanto non è necessaria la patente come anche l’assicurazione che però è consigliata per essere protetti in caso di piccoli inconvenienti ed evitare problemi economici che potrebbero essere rilevanti. Inoltre, ricorda, che è bene indossare il casco protettivo, obbligatorio per i minorenni, e consigliato per tutti gli altri.

Ma come deve muoversi in città l’Homo Monopattinus? Il consiglio è quello di scegliere sempre strade meno trafficate viaggiando ad una velocità di 6 km/h nelle aree pedonali e di 20 km/h in altre aree e di rispettare la segnaletica stradale. I cartelli luminosi, i simboli e le comunicazioni valgono anche per chi viaggia sulle due ruote permettendogli di muoversi senza correre pericoli. Ecco perché è necessario rallentare agli incroci e dare la precedenza ai pedoni sugli attraversamenti pedonali.

Chi si sposta in monopattino, inoltre, non può trasportare altre persone, cose ed animali in quanto il veicolo a due ruote è omologato per una sola persona che può indossare, al massimo, uno zaino in spalla. Non può circolare sui marciapiedi ed in tutti gli spazi riservati ai pedoni. Gli è consentito, invece, muoversi sulle piste ciclabili e sulle strade urbane con limite di 50 km/h.

Guidare il monopattino significa mantenere sempre l’equilibrio, sia nei tragitti rettilinei che nelle curve che vanno affrontate dolcemente. Anche quando si parte occorre prudenza, con un piede ben piantato a terra ed una leggera spinta in avanti mantenendo le mani ben salde sul manubrio. I due piedi restano sulla pedana per tutto il tragitto ed uno dei due si posa a terra solo quando il monopattino ha terminato la corsa.

Infine, l’Homo Monopattinus, sempre silenzioso, deve farsi notare. Così mezz’ora dopo il tramonto deve accendere le luci anteriori e posteriori ed indossare il giubbino o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità.

Per ulteriori informazioni vai al sito di Fondazione Ania

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