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Il Grande Inciucio contro le elezioni anticipate e Matteo Salvini

In caso di elezioni anticipate, Matteo Salvini otterrebbe una vittoria schiacciante. Ma un nuovo esecutivo sarebbe già pronto a governare

Lo chiamano il governo di garanzia democratica, ma per la stampa è già il partito del Grande Inciucio. Gli addetti ai lavori scommettono che, dopo la conferenza stampa dei capigruppo in Senato, l’asse per le elezioni anticipate verrà sconfitto. Vincerà il partito del No. Per tenere in piedi un governo in Senato sono necessari 161 voti. Se il Movimento 5 Stelle virasse verso un’apertura ai dem che non vedono in Nicola Zingaretti il proprio leader, al gruppo Misto e alle Autonomie, insieme riuscirebbero a superare quella soglia.

Forza Italia, riporta Il Messaggero, sarebbe ancora in bilico sul da farsi, se sostenere un Matteo Salvini dato come vincitore assoluto alle urne o fare gruppo contro la Lega per un governo del Presidente con la maggioranza in Aula. La scelta tra elezioni autunnali e ribaltone potrebbe dare vita a una scissione nel PD. Matteo Renzi si è detto pronto a lanciare un esecutivo di garanzia e nelle ultime ore anche Enrico Letta e Romano Prodi si sono detti contrari al voto anticipato.

La vittoria dell’asse nazionalista e antieuropeista Matteo Salvini – Giorgia Meloni, scrive il quotidiano romano, non andrebbe giù alle cancellerie di molti paesi europei, Francia e Germania in testa, che starebbero tifando per il disinnesco della bomba sovranista amica della Russia. Un governo di transizione potrebbe avere quindi la benedizione dell’Unione Europea. E potrebbe subito approvare la legge di bilancio per scongiurare l’aumento dell’Iva e lo scontro con Bruxelles.

Il governo di garanzia democratica potrebbe dare un segnale al Paese attuando il taglio dei parlamentari, e riformare la legge elettorale. Cancellando la quota di maggioritario impedirebbe a Matteo Salvini di ottenere oltre il 50% alla prossima tornata. E, stando allo scenario ricostruito da Il Messaggero, il Grande Inciucio rimarrebbe in carica fino all’elezione del nuovo capo di Stato, per impedire al segretario del Carroccio di nominare un presidente della Repubblica amico.

Ma l’operazione contro Matteo Salvini non sarebbe così facile da attuare. Bisognerà infatti fare i conti con il fascino del leghista, che continua a macinare consensi tappa dopo tappa del suo tour estivo. Dal canto suo il ministro dell’Interno scrive sui social, confermando la volontà di andare al voto e il rifiuto di possibili inciuci, nonostante il governo M5S-Lega ormai agli sgoccioli sia nato da un inciucio, quello tra due partiti che si erano presentati su opposte fazioni alle elezioni della scorsa primavera. “Inciuci, giochetti di palazzo, governi tecnici o di scopo – scrive il leader leghista –  non fermeranno la voglia degli italiani di un governo finalmente forte, chiaro, libero, per tornare a correre, per l’Italia dei Sì. Riprendiamoci la nostra Italia”.

VIRGILIO NOTIZIE | 11-08-2019 11:23

Salvini vs Di Maio: la cronaca degli scontri dei due vicepremier Fonte foto: ANSA
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