,,

Guerra Ucraina Russia, ultime notizie di oggi: esplosioni a Melitopol, incontro Onu su bimbi deportati

La guerra in Ucraina è al 407esimo giorno. Tutti i principali aggiornamenti in diretta di giovedì 6 aprile 2023

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

La guerra in Ucraina è arrivata al 407esimo giorno. Mentre proseguono le notti di paura sui cieli ucraini, con Melitopol teatro di diverse esplosioni, impazza ancora la polemica per la presidenza della Russia nel Consiglio di sicurezza dell’Onu. Approfittando del suo turno, Mosca ha deciso di organizzare una riunione informale sui bambini ucraini deportati con la forza in Russia, difendendosi da un’accusa che la Corte penale internazionale (Cpi) di giustizia ha contestato come crimine di guerra. Dura la reazione dei partecipanti, con 50 delegazioni, tra cui l’Italia, che hanno lasciato l’aula e hanno accusato Mosca di diffondere disinformazione durante l’incontro.

Il racconto della giornata

  1. Danilov: "Putin vuole liquidare politicamente Zelensky"

    “La Federazione Russa non ha rimosso dall’agenda il compito di liquidare Volodymyr Zelensky. Non sono riusciti a liquidare fisicamente il capo dello Stato ucraino, quindi ora cercheranno di impegnarsi a farlo politicamente”. Così ha detto il segretario del Consiglio di sicurezza ucraino Oleksiy Danilov in un’intervista a ‘Ukrinform’.

  2. La Lituania spinge per l'ingresso dell'Ucraina nella Nato

    Con una risoluzione adottata all’unanimità il parlamento lituano chiede che i leader della Nato invitino ufficialmente l’Ucraina a entrare nell’Alleanza atlantica.
    “Bisognerà lavorare molto seriamente affinché questa diventi non solo una dichiarazione del nostro parlamento, ma una spinta sostenuta dai polacchi e da tutti i nostri alleati, specialmente quelli delle grandi capitali europee”, ha detto Žygymantas Pavilionis, presidente della commissione per gli affari esteri del parlamento lituano.

  3. Von der Leyen chiede a Xi Jinping di contattare Zelensky

    Ho incoraggiato il presidente Xi Jinping a contattare il presidente Zelensky. È stato interessante sentire che il presidente Xi ha ribadito la sua disponibilità a parlare (con lui) quando i tempi e le condizioni saranno le più opportune”. Lo ha riferito la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ripresa dall’Ansa.

  4. La Russia boccia la mediazione cinese sull'Ucraina

    “La Cina ha un potenziale di mediazione molto efficace e impressionante, e i recenti successi diplomatici di Pechino lo hanno dimostrato in modo eloquente. Ma la situazione con l’Ucraina è ancora difficile, per ora non ci sono prospettive per una soluzione pacifica”, ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ai giornalisti, commentando le recenti dichiarazioni del presidente francese Emmanuel Macron, secondo cui gli sforzi di Pechino potrebbero aiutare a risolvere pacificamente la crisi Ucraina.

  5. Putin: "Allontanare truppe di Kiev a distanza di sicurezza"

    Vladimir Putin ha dichiarato che adesso un “obiettivo” delle truppe di Mosca è quello di “spingere” i soldati ucraini “a una distanza tale che non possano provocare nessun danno” e “assicurare che non ci siano più bombardamenti” nel Donbass, la regione del sud-est dell’Ucraina in parte occupata dai militari russi. Lo riporta l’agenzia di stampa Tass, riferendo di un incontro tra Putin e il leader dei separatisti filorussi di Donetsk, Denis Pushilin.

  6. xi macron
    L'appello di Emmanuel Macron a Xi Jinping per riportare la pace

    L’aggressione della Russia ai danni dell’Ucraina “ha colpito la stabilità” internazionale. Il presidente francese Emmanuel Macron, nelle prime battute del bilaterale aperto ai media, ha detto al suo omologo cinese Xi Jinping di “contare” su di lui per “riportare la Russia alla ragione”.

  7. Ucraina: Reznikov, guerra finirà entro il 2023

    Il ministro della Difesa di Kiev, Oleksiy Reznikov, ritiene che la guerra in Ucraina possa finire entro quest’anno. “Le risorse dei russi stanno diminuendo, anche le nostre, ma abbiamo il ‘Ramstein Club’, che è più della Nato. Sono 50 Paesi che vogliono la nostra vittoria, ci investono e credono sia uno scenario realistico. Quindi questa è una guerra delle risorse del mondo occidentale contro le risorse degli orchi”, le sue parole riportate da Unian. Quanto alla fine della guerra “vorrei non fosse mai iniziata ma personalmente credo che quest’anno sia quello della vittoria”, aggiunge.

  8. Sybiha al Ft: Kiev potrebbe negoziare con Russia su Crimea

    L’Ucraina potrebbe negoziare con la Russia sullo status della Crimea, se Kiev avrà successo nella sua controffensiva di primavera e le sue truppe raggiungeranno i confini della penisola occupata dai russi. Lo ha dichiarato al Financial Times il vicecapo dell’ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Andrii Sybiha. “Se riusciremo a raggiungere i nostri obiettivi strategici sul campo di battaglia e quando saremo al confine amministrativo con la Crimea, saremo pronti ad aprire una pagina diplomatica per discutere di questa questione”, ha detto Sybiha, secondo quanto si legge sul quotidiano finanziario. Il funzionario ucraino ha anche osservato che l’Ucraina non esclude la possibilità di liberare la Crimea con mezzi militari. “Questo non significa che noi escludiamo la strada della liberazione” della Crimea “attraverso il nostro esercito”, ha detto. Ieri il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak ha affermato che “la Russia non ha risorse sufficienti per reggere la situazione in Crimea” e che Kiev “riprenderà la penisola” entro un massimo di “sette mesi”.

  9. Ucraina: esplosioni nella notte a Melitopol

    “Diverse potenti esplosioni” sono state udite oggi nella citta’ occupata dai russi di Melitopol, nell’oblast ucraino di Zaporizhzhia. Lo ha riferito il sindaco in esilio Ivan Fedorov, in un post di Telegram. Da parte loro, fonti filorusse parlano di “almeno tre esplosioni udite in varie parti della citta’, causate dal lavoro del sistema di difesa aerea”.

  10. Russia organizza incontro Onu su bimbi deportati, proteste

    Mosca ha usato la sua presidenza di turno del Consiglio di sicurezza Onu per organizzare una riunione informale sui bambini ucraini deportati con la forza in Russia, difendendosi da un’accusa che la Corte penale internazionale (Cpi) di giustizia ha contestato come crimine di guerra. Diversi paesi tra cui Usa, Regno Unito e Malta sono usciti dall’aula. Una coalizione di oltre 50 nazioni ha accusato Mosca di disinformazione durante l’incontro, trasmesso in streaming con l’intervento della commissaria russa per i diritti dei bambini Maria Lvova-Belova, incriminata dalla Cpi.

,,,,,,,,