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Denise Pipitone, la rivelazione su Jessica Pulizzi e un poliziotto

Anna Corona ha rivelato che la figlia Jessica Pulizzi sarebbe stata vittima di abuso di potere e violenza da parte delle forze dell'ordine

La trasmissione televisiva Quarto Grado torna sul caso di Denise Pipitone, questa volta con una lunga intervista ad Anna Corona che, con la figlia Jessica Pulizzi, era stata iscritta nel registro degli indagati per la scomparsa della bimba, avvenuta a Mazara del Vallo (Trapani) nel 2004. A distanza di 17 anni, i riflettori si sono riaccesi sull’ex moglie di Piero Pulizzi, padre naturale della piccola sparita. La donna si è sfogata con l’inviata del programma di inchiesta in onda su Rete 4.

“Su questa pista qua non c’è altro. Mi sembra un paradosso tornare su Anna Corona, Jessica Pulizzi e Alice Pulizzi”, ha spiegato. Rimarcando che il movente sulla ritorsione a causa del tradimento del marito con Piera Maggio, e la nascita della piccola Denise fuori dal matrimonio, non reggerebbe. “Sembra che le corna le ho avute solo io!  Il movente stesso è Anna Corona, e finiamo prima. Ma che bella questa storia”.

Alla cronista ha sottolineato che i media avrebbero “fatto troppi giochetti di prestigio sulla mia pelle e sulla pelle dei miei figli. E i traumi dei miei figli sono traumi. Traumi!”.

Jessica Pulizzi, principale indiziata in alcune fasi dell’inchiesta per aver architettato il presunto rapimento di Denise Pipitone, “era una ragazzina”. Le minacce detta dalla figlia e riportate da Piera Maggio e dalla sorella Giacoma, per Anna Corona, sarebbero solo parole vane di un’adolescente ferita.

“Si è distrutta una famiglia, i matrimoni finiscono. Noi sappiamo benissimo, se siamo persone intelligenti, che quando finiscono i matrimoni” i figli provano un trauma. Insultare la nuova compagna di un padre “è un pensiero umano di tutte le ragazzine, non esclusivamente di Jessica. È questo che si deve capire”.

Denise Pipitone, Anna Corona si sfoga: “Camminerò sempre a testa alta”

Anna Corona ha poi ripercorso la ricostruzione di media e inquirenti su quanto potrebbe essere avvenuto. Si va a “disurbare una ex cornuta, che sarei io, che mi rifaccio una vita, che guadagno bene, che i miei figli stanno bene, ho le mie amicizie”.

“Cioè dobbiamo andare per logica, se parliamo di corna. E a me le corna già non facevano più male. Era la mia vita, che non c’entrava niente con loro”, cioè con la famiglia di Piera Maggio e con la piccola Denise Pipitone. Tuttavia, “non volevo che le mie figlie si avvicinassero a queste persone“.

“Ma tu per un paio di corna vai a toccare una bambina?”, ha chiesto Anna Corona alla cronista che l’ha intervistata. “Perché l’avrei dovuto fare io?”.

Secondo le ipotesi di reato, Jessica Pulizzi “ha fatto la ca***ta, e poi ha dato” Denise Pipitone “a chi? Si sono fatti l’idea che la ca***ta di Jessica le sia sfuggita di mano. Poi arrivo io e vado a coprire una cosa così atroce, un gesto che poi sarebbe stato scoperto, perché poi tutto viene a galla”.

“Per la mia coscienza non l’avrei fatto“. E se la figlia le avesse confessato di aver fatto del male alla bimba, ha ribadito,  “come madre” non avrebbe coperto un atto di questa gravità.

“Io sono sicura di me” e lo “continuerò a dire fino alla morte. A Mazara del Vallo camminerò sempre a testa alta. È un lusso che mi posso permettere, e lo dico guardando negli occhi chiunque. Tutto Mazara sa che non c’entriamo niente”.

Denise Pipitone, la rivelazione su Jessica Pulizzi: “Picchiata da un poliziotto”

Poi la rivelazione sulla figlia Jessica Pulizzi che, secondo quanto affermato davanti ai microfoni televisivi, “è stata picchiata da uno dei tanti poliziotti. Ha ricevuto un ceffone che non dimenticherà mai”.

Dure le parole contro gli investigatori che “si sono fatti scappare la situazione dalle mani perché immediatamente si sono impuntati contro Anna Corona. Si sono concentrati su cose così. Le verità sono uscite in ritardo e molte persone non hanno detto il vero”. Dopo 17 anni si torna sulla pista della ritorsione per l’infedeltà perché “non avendo concluso niente volevano una risposta”.

“Non c’erano altre corna, non c’erano altre amanti. C’erano gli zingari. E non è andato nessuno a controllare gli zingari, che poi se ne sono andati”. Poi l’appello: “Tutti dobbiamo collaborare per aiutare questa mamma“, Piera Maggio.

VirgilioNotizie | 18-07-2021 20:29

Denise Pipitone, dalla lettera al testimone: nuovi punti oscuri Fonte foto: ANSA
Denise Pipitone, dalla lettera al testimone: nuovi punti oscuri
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