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Covid e peso, cambiano i fattori di rischio: nuova scoperta

L'Indice di massa corporea è un indicatore del rischio di ammalarsi gravemente di Covid: come calcolarlo e a quali valori fare attenzione

L’obesità è uno dei fattori di rischio del coronavirus, come hanno indicato già da tempo alcuni studi. Un nuovo studio, però, effettuato dall’Università di Oxford, ha dimostrato che non basta avere un Indice di massa corporea (Bmi) che rientra nel range considerato sano: si può sviluppare una forma grave dell’infezione anche con valori più bassi del previsto.

I ricercatori hanno analizzato quasi sette milioni di cartelle cliniche anonime di persone che vivono in Inghilterra e si sono concentrati in particolare su 13.503 pazienti Covid-19 che hanno avuto bisogno di cure ospedaliere tra il 24 gennaio e il 30 aprile 2020. In questo modo, gli scienziati dell’Università di Oxford hanno concluso che il peso corporeo è determinante per la gravità dell’infezione Covid-19.

Covid e Indice di massa corporea, i valori preoccupanti

L’Indice di massa corporea (nei soggetti adulti da 18 a 65 anni) si calcola dividendo il peso, espresso in chilogrammi, per il quadrato dell’altezza, espressa in metri.

Con un valore di Indice di massa corporea (Bmi) tra i 18,5 e 25, stando ai parametri concordati dalla comunità scientifica, un individuo è considerato sano. Tuttavia, ed è questa la scoperta principale del nuovo studio, per ogni punto oltre 23, il rischio di ospedalizzazione da Covid-19 per una persona aumenta del 5 per cento. Per questa stessa categoria di persone c’è il 10 per cento di probabilità in più rispetto ai loro coetanei più magri di aver bisogno di cure intensive.

I risultati però mostrano anche che le persone sottopeso, con un Bmi inferiore a 18,5, hanno anche riportato esiti peggiori per Covid-19.

Covid, età e peso corporeo: la scoperta

Secondo quanto pubblicato sulla rivista The Lancet Diabetes And Endocrinology dagli studiosi, il rischio è più significativo nei giovani adulti e coloro che hanno un’età compresa tra i 20 e i 39 anni. Per loro c’è un rischio di ospedalizzazione superiore del 9 per cento per ogni punto di Bmi superiore a 23.

Rispetto a coloro che hanno un Bmi pari o inferiore a 23, c’è anche anche il 13 per cento in più di probabilità di essere ricoverati in terapia intensiva e il 17 per cento in più di probabilità di morire.

Il valore limite per l’Indice di massa corporea è 23: la spiegazione

Carmen Piernas, una delle autrici dello studio, ha spiegato: “Il nostro studio mostra che anche un eccesso di peso molto modesto è associato a maggiori rischi di gravi complicanze di Covid-19 e i rischi aumentano bruscamente all’aumentare del Bmi” e il valore limite, in questo senso, è il 23.

“Abbiamo anche dimostrato – ha aggiunto – che i rischi associati all’eccesso di peso sono maggiori nelle persone di età inferiore ai 40 anni, mentre il peso ha un effetto minimo o nullo sulle possibilità di sviluppare Covid-19 grave dopo gli 80 anni”.

VirgilioNotizie | 01-05-2021 14:11

Covid, come si cura a casa: cambiano le regole. Le novità Fonte foto: ANSA
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