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Tangenti per la casa di riposo di Santa Maria di Sala: arrestati due ex sindaci di Coraggio Italia

I carabinieri hanno arrestato per corruzione sei persone nel Veneziano, tra cui due ex sindaci di Coraggio Italia, il partito di Luigi Brugnaro

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Sei persone sono state arrestate dai carabinieri nel Veneziano nell’ambito di una indagine su presunte tangenti per realizzare una casa di riposo. Tra le persone finite in manette ci sono due ex sindaci di Santa Maria di Sala, entrambi esponenti di Coraggio Italia, il partito del sindaco di Venezia Brugnaro.

Santa Maria di Sala, sei arresti per corruzione

Nella mattinata di lunedì 23 gennaio i carabinieri del Nucleo investigativo di Venezia hanno eseguito sei ordinanze cautelari nei confronti di funzionari pubblici, imprenditori e liberi professionisti indagati per reati contro la pubblica amministrazione.

Le misure cautelari, riferisce l’Ansa, sono state chieste dalla Procura di Venezia e sono state eseguite tra le province di Venezia e Padova.

Tra le persone arrestate, finite ai domiciliari, ci sono due ex sindaci di Santa Maria di Sala (Venezia): Nicola Fragomeni, attuale presidente del Consiglio comunale e Ugo Zamengo, attualmente consigliere comunale. Entrambi sono esponenti di Coraggio Italia, il partito del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, Fragomeni è anche coordinatore provinciale.

Oltre ai due politici sono finiti agli arresti un dirigente comunale, il titolare di uno studio di architettura e due imprenditori padovani.

Le indagini

Al centro dell’inchiesta della procura di Venezia ci sarebbero tangenti per la vendita di un terreno per la costruzione di una casa di riposo a Santa Maria di Sala.

Secondo quanto emerso, le indagini sarebbero partite dalla denuncia di un imprenditore, al quale sarebbero state richieste tangenti per il cambio di destinazione d’uso del terreno da destinare all’edificazione della Rsa, da “uso agricolo” a “edificabile”.

Al no dell’imprenditore i pubblici ufficiali si sarebbero rivolti ad altri proprietari di terreni. Il progetto è poi naufragato per il mancato ok da parte della Conferenza dei servizi di sindaci della zona e dell’Ulss 3 Serenissima, entrambi enti estranei alla vicenda.

Un’altra parte dell’inchiesta riguarda l’acquisto di mascherine e altri presidi sanitari fatto con affidamento diretto di Fragomeni ad un familiare, che avrebbe portato a un guadagno illecito di 60 mila euro.

Brugnaro: “Basito”

Il leader di Coraggio Italia e sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha dichiarato di essere “letteralmente basito” per gli arresti e l’indagine e ha espresso “piena fiducia nella magistratura, che saprà accertare la verità”.

Coraggio Italia ha fatto sapere di aver sospeso dal partito Nicola Fragomeni, secondo quanto previsto dal codice etico. Nessun provvedimento invece è stato preso nei confronti di Zamengo in quanto non risulta iscritto al partito, nonostante si sia candidato con la lista di Coraggio Italia alle ultime elezioni comunali.

carabinieri Fonte foto: ANSA
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