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Studente arrestato in Egitto, l'annuncio: rimarrà in carcere

Oggi in flash mob in piazza per chiedere la sua scarcerazione. Studiava all'Università di Bologna

Rimarrà in carcere Patrick George Zaki, l’attivista Lgbt egiziano che studia all’Università di Bologna arrestato all’aeroporto del Cairo su mandato della Procura generale. Il 27enne si era recato in Egitto per passare del tempo con la sua famiglia. Il ministro dell’Intero egiziano ha fatto sapere, via Twitter, che il giovane rimarrà in custodia cautelare per 15 giorni.

Il dicastero ha smentito che Patrick George Zaki sia italiano, confermando la sua “nazionalità egiziana“. I motivi dell’arresto risiderebbero in “informazioni pubblicate su qualche sito sospetto delle reti sociali”.

”Il mio Ministero si è subito attivato insieme all’università di Bologna per ricostruire la situazione dello studente Patrick George Zaky. Lo studente è stato selezionato nell’ambito di un master europeo tenuto da università di diversi paesi. Insieme al ministro Luigi Di Maio stiamo operando tramite i canali diplomatici per reperire informazioni certe e trasparenti e verificare la situazione in maniera accurata nel rispetto dei diritti della persona”, ha dichiarato il ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi.

“È inaccettabile come ancora una volta nel regime di Al-Sisi si utilizzi la violenza per mettere a tacere le voci della ricerca e dell’attivismo per i diritti umani. Gli stessi diritti umani che lo stato autoritario continua a negare, colpendo un altro giovane ricercatore come Patrick George Zaky, che ora rischia detenzione e torture, similmente a quanto accaduto a Giulio Regeni, torturato e ucciso in Egitto nel 2016″, ha fatto sapere in una nota pubblicata dall’Ansa Federico Allegretti, coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Medi.

“Il Governo deve attivarsi immediatamente per far fronte alla situazione e pretendere verità e giustizia. Chiediamo con forza che Patrick George Zaky venga liberato il prima possibile. A lui e alla famiglia va tutta la nostra solidarietà”, ha fatto sapere Enrico Gulluni, coordinatore nazionale dell’Unione degli Universitari.

A partire dalle 20 in Piazza Maggiore a Bologna, la città che ospitava lo studente egiziano da agosto, si terrà un flash mob per chiedere “Libertà per Patrick”, che secondo le associazioni organizzatrici potrebbe essere stato torturato dopo l’arresto.

“Chiediamo che sia immediatamente data la possibilità ai famigliari del ragazzo di sapere in che condizioni si trova, che siano tutelati i suoi diritti e che sia messo nelle condizioni di potersi difendere. Non permetteremo un nuovo caso Regeni. Non lasciamo da solo Patrick. Patrick è uno di noi“, hanno dichiarato gli organizzatori all’Ansa.

VIRGILIO NOTIZIE | 09-02-2020 19:09

studente-egitto Fonte foto: Ansa
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