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Mafia e voto di scambio: arrestato Salvatore Ferrigno, candidato del centrodestra alle regionali in Sicilia

Elezioni regionali in Sicilia, altro arresto: in carcere con l'accusa di voto di scambio Salvatore Ferrigno, candidato col centrodestra

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I carabinieri hanno arrestato a Palermo Salvatore Ferrigno, candidato con il centrodestra alle prossime elezioni regionali in Sicilia, con l’accusa di scambio elettorale politico-mafioso. Ieri invece era stata arrestata per corruzione la candidata alle regionali per Fratelli d’Italia Barbara Mirabella.

Salvatore Ferrigno, arrestato il candidato del centrodestra

Salvatore Ferrigno, 62 anni, è stato arrestato dai carabinieri nella notte tra giovedì 22 e venerdì 23 settembre con l’accusa di scambio elettorale politico-mafioso. Assieme a lui sono finiti in carcere due esponenti di Cosa Nostra, Giuseppe Lo Duca e Piera Lo Iacono.

Ferrigno è candidato alle elezioni regionali siciliane di domenica prossima con i Popolari Autonomisti di Raffaele Lombardo, lista della coalizione di centrodestra che sostiene la candidatura a presidente della Regione dell’ex presidente del Senato Renato Schifani.

Mafia e voto di scambio: arrestato Salvatore Ferrigno, candidato del centrodestra alle regionali in Sicilia

Stando alle indagini coordinate dalla procura di Palermo, Ferrigno avrebbe promesso favori e denaro al boss mafioso in cambio di voti. Ad incastrarlo ci sarebbero diverse intercettazioni ambientali, alcune risalenti anche a pochi giorni fa.

Chi è Salvatore Ferrigno

Originario di Carini, in provincia di Palermo, 62 anni, Salvatore Ferrigno vive da anni all’estero lavorando come broker assicurativo. Ha un passato di militanza in Forza Italia: con il partito di Berlusconi è stato eletto al Parlamento nel 2006 nella circoscrizione estera per il Nord e Centro America.

Tra i fondatori dell’associazione “Azzurri nel mondo of California”, nel 2008 l’allora presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo lo nominò consulente per i rapporti tra la Regione e i siciliani all’estero.

Da lì si avvicinò agli autonomisti di Lombardo, con cui si è candidato alle regionali del prossimo 25 settembre.

Quali sono le accuse

Secondo l’accusa, Salvatore Ferrigno avrebbe promesso favori e denaro al boss di Cosa nostra in cambio di voti per le regionali. A sostegno della tesi della procura ci sono diverse intercettazioni ambientali, alcune di pochissimi giorni fa.

L’inchiesta, coordinata dalla Dda, nasce da un’indagine dei carabinieri del Nucleo investigativo di Palermo sui clan mafiosi della provincia che nei mesi scorsi aveva portato all’arresto, sempre con l’accusa di scambio elettorale politico mafioso, di due candidati alle comunali del capoluogo siciliano, Francesco Lombardo e Pietro Polizzi, entrambi del centrodestra.

Ferrigno Fonte foto: Facebook Salvatore Ferrigno
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