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Giovanni Floris attacca Giorgia Meloni a Otto e mezzo: "Sulla premier una nuvola di inadeguatezza"

Giovanni Floris contro Giorgia Meloni e la sua maggioranza: dagli studi di La7 il giornalista ha attaccato la presidente del Consiglio

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Mauro Di Gregorio

GIORNALISTA

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Approdato a QuiFinanza e Virgilio Notizie dopo varie esperienze giornalistiche fra Palermo e Milano. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Giovanni Floris attacca frontalmente Giorgia Meloni dagli studi di Otto e mezzo di Lilli Gruber: se la forma è pacata, come di consueto, il contenuto è pesantissimo: per il conduttore di DiMartedì sulla premier e sugli esponenti della maggioranza a lei vicini aleggia una nuvola di inadeguatezza.

Giovanni Floris contro Giorgia Meloni

L’accusa arriva in relazione alle ultime rivelazioni sul clamoroso scherzo telefonico subito da Giorgia Meloni che ha parlato per mezzora con un sedicente diplomatico africano, il quale non era altri che un comico russo.

Ma non solo: per Floris questo ultimo inciampo non è che l’ultima tessera che si somma a tutte le altre e che compone un mosaico poco rassicurante.

“Questo non è un fatto così sconvolgente da far cambiare idea su Giorgia Meloni”, sostiene Floris.

“Chi cerca di capire cosa succede in Italia compone tante tessere di un mosaico. Questa tessera arriva subito dopo il caso Giambruno“.

Un caso che – dice il conduttore di DiMartedì – “sembra personale ma che in realtà non lo è”.

Poi Floris entra nel merito dello scherzo telefonico: “Questo te lo dico between me and you con uno sconoscuto… non si sa chi è… ha un accento russo però dovrebbe essere un africano…”

Poi un punto giudicato particolarmente grave: “Il dire che in Europa non alzano neanche il telefono quando chiamiamo non è una bella cosa”.

Così come, aggiunge Floris, “non è una bella cosa” non esprimere una posizione sul golpe in Niger ma domandare all’interlocutore cosa ne pensa.

Floris cita tutti gli scivoloni della maggioranza

L’ultima tessera – sostiene il volto di La7 – si aggiunge a “Delmastro e Donzelli che in una cameretta si scambiano informazioni” sul caso Cospito, al caso “di un ministro che dice di essere laureato e invece non lo era (Crosetto, ma il caso è noto da tempo ndr)” e della ministra Santanchè “che si arrabatta per dare delle spiegazioni che poi una trasmissione televisiva nega subito dopo”…

Il punto per Floris è che ogni tessera del mosaico spinge gli italiani a pensare “non è che tutti insieme non sono un granché?

“Se questo accadde mentre alzi le tasse e allontani le pensioni la gente dice ‘senti un po’ Meloni, ne parliamo?'”

“Su Meloni l’ombra dell’inadeguatezza”

Ma non è tutto: Floris non usa mezze misure e parla di una “ombra di inadeguatezza anche sulla presidente del Consiglio”.

Un’ombra che fino ad ora aveva inseguito solo gli esponenti della maggioranza.

“Da La Russa che parla delle SS come di una banda musicale oppure che dice ‘ho interrogato mio figlio ed è innocente’… Lollobrigida sulla sostituzione etnica…”

E ancora: “Lollobrigida sulla carne sintetica… la Santanchè che ha la bancarotta… Mantovano” che della finta telefonata dice che Giorgia Meloni “‘l’ha capito subito’ come i bambini quando prendono una pallonata e dicono ‘non mi sono fatto niente'”.

Tutto questo sommato al caso Giambruno fa dire a Giovanni Floris che la “nuvola dell’inadeguatezza” che “come la nuvola di Fantozzi” ha finora aleggiato sulla maggioranza ora “volteggia anche su Giorgia Meloni“.

Fonte foto: ANSA

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