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Fondi Lega, spunta una nuova pista in Russia: cosa è emerso

In una informativa della Guardia di Finanza spuntano nuovi elementi sul caso dei presunti fondi neri della Lega

Spunta una nuova pista nelle indagini sui presunti fondi neri della Lega e sulla sparizione dei 49 milioni di euro di rimborsi elettorali. Una pista che porta in Russia e ad alcune operazioni sospette della Barachetti Service, società dell’elettricista bergamasco Francesco Barachetti, considerato in area Lega e indagato per peculato per il caso Lombardia Film Commission.

Le operazioni sospette, riporta il Corriere della Sera, sono state segnalate dalla Guardia di Finanza in una informativa consegnata ai magistrati di Milano e Genova che indagano sui fondi del Carroccio.

Nella relazione si parla di movimenti di denaro proveniente dalla Lega a diverse imprese e società a titolo di pagamento fatture per servizi e prestazioni professionali. Secondo l’Unità antiriciclaggio parte di quei fondi sarebbero però ritornati nelle casse del partito. L’ipotesi è che la Barachetti Service sia una delle società utilizzate per schermare il passaggio di denaro.

Stando all’informativa delle Fiamme Gialle, la Barachetti Service e l’altra società Bmg hanno ricevuto dalla Lega, attraverso diverse società, fondi per circa 350 mila euro relativi al pagamento fatture tra luglio 2018 e luglio 2019.

Tra il 2016 e il 2018 la Barachetti ha ristrutturato l’abitazione di Di Rubba, commercialista della società tra gli arrestati per il caso della Lombardia Film Commission, fatturando per quasi 70 mila euro. Altri 82 mila per la stessa ragione sono stati fatturati a Giulio Centemero. Parte dei soldi sarebbero poi stati restituiti. Su questo aspetto i pm vogliono vederci chiaro.

Come anche sulle operazioni finanziarie di Tatiana Andreeva, moglie di Barachetti e titolare di una società di San Pietroburgo. La donna avrebbe utilizzato una parte dei soldi provenienti dalla Lega per l’acquisto di immobili nella città russa.

Nella informativa della Finanza, riporta il Corriere, si parla di una telefonata del 18 novembre 2019 tra Andreeva e Leonardo Sironi, un agente finanziario. Questi ricorda alla donna di “evitare di far transitare sul conto movimentazioni finanziarie in entrata provenienti dalla Lega”.

Sul caso dei presunti fondi nera della Lega è tornato a a parlare il segretario del partito Matteo Salvini, affermando che i 49 milioni di euro di rimborsi elettorali “non si trovano perché non ci sono più”, “quei soldi sono stati spesi”.

VIRGILIO NOTIZIE | 17-09-2020 09:30

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