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Egitto, la decisione del tribunale sulla scarcerazione di Zaky

Zaky resta in carcere: questa è la decisione del tribunale di Mansura, in attesa dell'udienza del 22 febbraio

Il tribunale di Mansura, dopo un’udienza durata appena dieci minuti, ha respinto la richiesta di scarcerazione per Patrick George Zaky, lo studente dell’Università di Bologna arrestato in Egitto con accuse di propaganda eversiva. Uno dei legali del ragazzo, secondo quanto riporta l’Ansa, ha ribadito: “Il ricorso è stato respinto”.

L’udienza di riesame sul provvedimento di custodia cautelare emesso contro Zaky si è svolta al Palazzo di giustizia di Mansura sul delta del Nilo.

Secondo una fonte che ha assistito all’udienza il giovane ha spiegato al giudice di essere solo uno studente tornato in Egitto a trovare i parenti e che vuole ripartire per l’Italia per completare gli studi.

I legali di Zaky hanno ripercorso davanti al giudice la dinamica dell’arresto “la tortura, la mancanza di una base legale per la detenzione”, ricordando come al momento del fermo lo studente sia stato tenuto 6 ore in aeroporto, sia poi rimasto bendato per 12 ore e al commissariato di Mansura sia stato anche denudato.

Uno degli avvocati ha spiegato di aver sottolineato al giudice come l’account Facebook su cui si basano le accuse di istigazione alla sovversione sia “fake”.

Zaky è arrivato al tribunale in manette, e ai cronisti che gli chiedevano come stesse ha risposto “tutto bene“. Nell’udienza del 22 febbraio i giudici decideranno se prorogare o meno la custodia cautelare di altri 15 giorni in base all’eventuale necessità di ulteriori indagini.

Houda Nasrallah, uno dei legali di Patrick George Zaky, ha detto all’Ansa che il giovane “fisicamente sta bene, ma è spaventato“.

VIRGILIO NOTIZIE | 15-02-2020 11:47

zaky Fonte foto: ANSA
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